venerdì 1 giugno 2018

Svuotando cantine


La nostra biblioteca accetta donazioni, di qualità però! Chi stabilisce la qualità delle donazioni? Un termometro che misura la passione e la mancanza di interesse personale di coloro che le offrono. Così, vengono rigettate le donazioni fatte al solo scopo di liberarsi di materiale documentario ritenuto di scarso valore con lo scopo ultimo di liberare qualche scaffale di casa, mentre vengono accettate quelle createsi sul perseguimento di un affetto, che hanno accompagnato una storia personale, che sono cariche di ricordi e di emozioni. Difficile possano esserci donazioni con tali caratteristiche, non impossibile. Impariamo a promuoverle, consapevoli dei possibili errori di valutazione, altrettanto consapevoli, però,  delle potenzialità di crescita culturale e umana che l’interesse attorno alla biblioteca e alle sue attività detiene. Secondo questa visione la biblioteca dovrebbe diventare luogo di incontri e di raccolte, entrambi, però, non esclusivamente materiali e tantomeno (esclusivamente) virtuali, nel senso di digitali, bensì, crocevia di relazioni umane, di racconti di esperienze, di parole scambiate, di libri letti, raccontati, regalati, presi in prestito, adottati a far parte dell’universo spirituale di ognuno.

da qui:

https://bibliotecaliceofigari.wordpress.com/2018/06/01/dylan-dog/

2 commenti:

  1. Mi pare un ottimo presupposto ... che abbiano preso ad esempio Dylan Dog ancora di più.

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    1. Anche a me, Alligatore! Speriamo bene! 🤗✊🏻

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