venerdì 30 marzo 2018

Venerdì Santo

nella mia città.
E mentre andavo per commissioni, stamane, ho intravisto in cima alla via che percorrevo un movimento ampio, fatto di tante persone. Siamo in tempo pasquale, martirio e resurrezione si intrecciano, nel dolore di chi crede per davvero, e nelle finzioni di chi partecipa ai riti come modo di credersi nel giusto, come modo per pulirsi l'anima dei tanti peccati commessi. 
Sempre ben lontana, per fortuna, dai riti, posso sistemarmi al centro della processione e riprendere i fedeli che avanzano, nei loro diversi colori.












La croce con le sue bende candide mosse dal vento, e che vento, preceduta dal suono del tamburo annunciante il calvario e la morte





scorre accanto all'antico ospedale civile trasformato in Biblioteca Universitaria, che bel mutamento, eh!?, alle volte… …!


Viola


rosso e bianco




prevalentemente bianco, con pennacchio rosso e nero, inconfondibile, e Madonna addolorata


pennacchio sì, ma al femminile 


si discute


e poi e poi, al rientro verso casa, già alla guida della mia potente auto, ecco l'aiuola, stamane, l'ho detto, tirava un vento di apocalisse, forte e … buono, sì, fresco, forte ma buono, quasi come quegli uomini alti e grossi, rimasti un poco bambini, che quando vogliono fare una carezza quasi ti fanno cadere per la forza inconsapevole che mettono nel loro gesto, così sembrava il vento di stamane. Riempiva ed era tiepido, scompigliava ed era tenero.




Cosa c'entra in tutto questo l'aiuola? Al mio passaggio automobilistico stamane i fiorellini gialli che ora vedete chiusi hanno catturato il mio sguardo per infiniti secondi perché si muovevano, aperti, ad un ritmo frenetico e incantevole, parevano le cime degli alberi della gomma sferzati dalle tempeste tropicali.

7 commenti:

  1. io invece nei riti ci sarei stato volentieri, mi piace anche il loro significato e me lo sono studiato, però proprio con riti e liturgie non mi sono mai ambientato. Per intenderci: un bel convento con i canti gregoriani, ci passerei delle ore... E il significato della Pasqua e della Settimana Santa è bellissimo e profondo, la vita non finisce qui e Dio si è reso vulnerabile come noi. Ma poi, quanti fraintendimenti e quanti che amano solo il rito e non la sostanza...
    (ma qui mi fermo, buona Pasqua)
    :-)

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  2. Caro Giuliano, buon giorno! Anche a me, in realtà, i riti della Settimana Santa piacciono molto. Ne conosco a grandi linee la simbologia. Riconosco, con te, la sofferenza di Cristo in ogni ingiustizia contro qualunque essere umano del mondo. Ma, ormai mi conoscerai, molto spesso scrivo sotto l'impulso immediato di un'emozione e bado molto molto poco a verità storiche o teologiche. Sbaglio, ma sono impaziente e poco disciplinata e mi prendo persino poco sul serio!!!! :-(
    Bando alle tristezza, era un modo per augurare Buona Pasqua all'umanità buona :-)

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    1. giusto come curiosità: nella terza foto dal basso (fiori esclusi) il primo della fila mi somiglia molto :-)
      però non ho parenti in Sardegna, non negli ultimi centoventi anni, intendo... (prima, chissà - in fin dei conti ho un cognome veneziano e i veneziani erano ovunque)

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    2. Chissà! Io, invece non so da dove venissero i miei antenati. Questa ultima volta a Milano, delle giovani in servizio presso uno stand del convegno delle Stelline, mi hanno chiesto se si pronunciasse alla francese il mio cognome 🤪 da vera sarda avrei potuto rispondere : sarda sono!!!! 😂🤣😂🤣

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    3. Che buffo che tra i miei modelli c’è ne fosse uno a te somigliante ☺️

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  3. de la Foix :-) come nel Capitan Fracassa di Gautier

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    1. L’ho sempre detto di averci sangue aristocratico nelle vene 🤣🤣🤣☺️

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