mercoledì 7 marzo 2018

Stelle in Sardegna

Incredibile l'affermazione del Movimento 5 Stelle in Sardegna, davvero incredibile!

Un voto che manda a gambe all'aria tutte le numerose parole d'ordine sulle quali la tradizione della politica regionale sarda ha basato la sua propaganda e la sua azione.

Un voto che manda all'aria decenni di élites politiche che tra destre e sinistre si sono spartite il potere, primo tra tutti, quello di mantenere una sudditanza politica, culturale e sociale nei confronti dei vari poteri governativi centrali dello Stato. Nessuna vera opposizione intentata mai; nell'ultima, ancora in corso, legislatura regionale, addirittura l'aperto schierarsi del Presidente in persona per appoggiare il referendum costituzionale di Renzi.

Dico incredibile non tanto perché non credessi nella forza e nell'importanza che il M5S stava assumendo nel paese durante questi anni, dico incredibile perché non avrei mai creduto a questo che vedo come atto di ribellione di noi sardi, visto che pensavo avessimo totalmente abbandonato ogni desiderio di opposizione forte, di affermazione di dissenso, di perseguimento della protesta. Qualcuno dice, con intento svilente, che il voto al M5S è stato un voto di protesta,  - e allora? cosa c'è di male in un voto di protesta? cosa c'è di sbagliato?  dalla protesta si inizia, criticando quanto non va bene, immaginando rimedi, elaborando proposte - Io credo, e spero, ci sia in ogni nuovo elettore del Movimento la consapevolezza che la politica, in realtà,  è importante, è fondamentale nel determinare in meglio o in peggio le nostre vite. Uno dei paradossi di questo trionfo dei 5S è che sono stati bollati, per anni, come gli anti-politici per eccellenza, mentre ora pare abbiano risvegliato in molti, molti più dell'inizio, certamente, il desiderio di una politica che sia quella giusta e cioè legata alle persone reali, a coloro che, appunto esprimono, attraverso il voto, una loro idea di Stato, una loro intuizione di giustizia.  Forse nei nuovi elettori 5S, si è consolidata la convinzione che la politica fatta dai nostri ex rappresentanti avesse smesso da un pezzo di svolgere la sua funzione, che le difficoltà, sempre più numerose, incontrate giornalmente quando, ad esempio, si dovesse usufruire di servizi sociali, includendo in essi istruzione e sanità, riguardassero profondamente le scelte portate avanti da coloro che sedevano in Parlamento. E allora perché continuare a dare fiducia e voti a personaggi agenti solamente per se stessi? e in più indipendenti, ormai, dagli elettori, ma molto, molto dipendenti da poteri lontani, lontanissimi dagli interessi della gente comune, anzi, dipendenti da quegli stessi poteri che vorrebbero utilizzare, in modi e tempi a loro confacenti, la gente comune, il popolo, il lavoro e le menti, l'energia produttiva e quella creativa di esso. E allora, per quanto assuefatti si possa essere, per quanto rassegnati e impauriti e pronti alla lotta di uno contro l'altro, quando viene data la possibilità di esprimersi, anche solo attraverso il voto, la gente comune si esprime, a volte, nel modo più adatto, e vota sperando, io ci credo, nel cambiamento. Nessuno meglio dei 5S poteva rappresentare questa speranza, questa aspirazione legittima ad una inversione di rotta, non fosse per altro che non li si è visti assisi sugli scranni di Montecitorio a ricoprire ruoli di rilevanza, anno dopo anno, ad inventare giustificazioni per scelte contrarie ad ideali e valori sulla base dell'affermazione dei quali a quegli scranni giunsero.

Non ho votato 5S, ormai è tradizione consolidata, voto sempre per coloro che non vincono, extraparlamentare, come si diceva un tempo, (di sinistra) da sempre!

Sono curiosa di vedere cosa ne farà, il sistema, di questa grossa affermazione seguita a quell'altra, altrettanto inattesa, del 4 dicembre 2016. Io le vedo come due piccole battaglie vittoriose, di un lento processo che, silenzioso, si oppone alla deriva della Storia decisa dall'alto.



immagine tratta da internet

2 commenti:

  1. Io ho votato Potere al Popolo, purtroppo non si è raggiunti il 3%, ma può essere un buon punto di partenza per costruire qualcosa dal basso.
    Saluti a presto.

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