sabato 3 febbraio 2018

Poesia in febbraio

Succede che sei sola e sono solo.
Fai le cose di ogni giorno e pensi
e penso anch’io e ricordo e sono solo.
Alla stessa ora ricordiamo qualcosa
e ci soffriamo. Come una droga, mia e tua, siamo,
una follia cellulare ci percorre
un sangue ribelle e senza sosta.

Io non so dove sei. Ho già scordato
chi sei, dove sei, come ti chiami.
Sono soltanto un brano, solo un braccio,
una metà soltanto, appena un braccio.
Ti ricordo nella mia bocca e nelle mani.
Con la mia lingua e i miei occhi e le mie mani
ti so, sai d’amore, di carne dolce, di carne sai,
di semina, di fiore; odori di te, di me.
Nelle mie labbra ti so, ti riconosco,
e giri e sei e continui a guardare, infaticabile,
risuoni tutta intera
dentro il mio cuore, come il sangue.
Ti dico che sono solo e che mi manchi.
Ci manchiamo, amore, ci perdiamo
e null’altro faremo tranne questo.
Questo lo so, amore, lo sappiamo.
Oggi e domani, così, e quando saremo
tra queste braccia semplici e stanche,
mi mancherai, amor, ci mancheremo.

Jaime Sabines
(Trad. di M. Fernàndez)



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