domenica 12 novembre 2017

Canto il mio maestrale


e il mio mare, mi confondo con l'allegra solitudine della spiaggia, affronto il vento a testa alta, felice di ritrovarlo ogni volta che i nostri desideri si incontrano, e tutto appare straordinario, persino gli anni e l'insolito vorticare dei capelli, chiome di alberi immaginari, mobili, in cammino, da sempre.





ero un'aquila in una vita passata



e la bellezza del vorticare delle onde, lo spazio le rende del tutto irregolari, vanno e vengono come le nubi, ma l'andare e il venire non ha direzione prevedibile, il vento le disperde, in alto, non procedono soltanto in orizzontale, ma tentano di raggiungere il cielo e arrivano sino a me, sulla spiaggia, al riparo dalla loro forza in contemplazione della loro bellezza.







Forse a qualcuno appariranno ripetitive, tutto nella vita si ripete, all'infinito, beato chi, nella ripetizione sa cogliere il cambiamento e si trasforma lentamente, di corpo (purtroppo) e di anima (per fortuna)





Se uno nasce accanto al mare, se uno ha un padre che ama il mare, il mare non lo dimenticherà mai, non potrà farne a meno, per tutta la vita troverà in esso l'energia, l'amore, la forza e la sostanza del proprio essere.








A luglio come a novembre, all'alba come al tramonto, parlerà con il mare, gli ruberà dei momenti, respirerà insieme a lui, cercherà persino di baciarlo, immergendo il volto nella sua acqua


I cartelli ricordano gli uomini, il mondo degli esseri umani






Il mistero

each photo is mine, click on them

6 commenti:

  1. 😂😂😂 dai, non ti è piaciuto???? 🙄 😘

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  2. Le foto, secondo me sono belle! Io non mí stancherei mai di fotografare il mare, così faccia a faccia, è come quando si guarda negli occhi qualcuno di amato, è uguale ma sempre diverso! Senza banalità ☺️

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