domenica 1 ottobre 2017

Santiago magica


Eh sì! Perché se è vero che si cammina in questa vita, è vero anche che, a volte, ci si siede e si guarda indietro e due giornate di cielo cupo possono collegarsi tra loro nel pensiero e vivere accanto attraverso le nostre parole e le immagini che di quelle parole abbiamo salvato nei nostri innumerevoli  dispositivi tecnologici. A Santiago pioveva quel giorno, e i giorni che lo precedettero erano, se non piovosi, freschi e grigi. Perché dopo il Cammino il mio piccolo viaggio di giugno è proseguito in auto verso la costa dell'oceano. Vivere accanto al mare, io penso, è una bella fortuna, si imparano ad amare tutti i colori, dal bianco al nero, passando per l'azzurro e le sue sfumature, al rosso e le sue tonalità infinite. Però Santiago, in quei giorni di fine giugno era grigia, gonfia di ombre e segreti. Così, vagando per le vie del suo centro storico, ho trovato questo luogo che a me è apparso davvero singolare,


















Questa è la vetrina dall'esterno, non sono un principe azzurro, non sono un dono che ti appartiene. Non ho capito bene, ma credo la Laundry fosse collegata all'albergue per i pellegrini del cammino. Così, tanto per dire quanto è importante e quanto ognuno degli abitanti di Santiago sia legato a questa tradizione e la interpreti a suo modo.



Il parco della città. Riprende, in piccolo, nei due pilastri laterali, lo stesso modello di quelli del Parco del Buen Retiro di Madrid.

























Il chiostro nella sede storica dell'Università di Santiago. L'Università venne fondata da Alonso de Fonseca nel 1495.



Una scuola d'arte




In attesa di partire per l'oceano Atlantico












bibliomatilda's pics


Tra poco inizierà a piovere


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