mercoledì 11 ottobre 2017

Linguaggi differenti

Bellissimo documentario trasmesso questa sera su Rai Storia.
Non so se dipenda da me, ma quando vedo e ascolto opere di questo tipo trovo in esse la Poesia.
Opere di quale tipo? Poetiche, come questo documentario che parla di Sordi in un mondo di normoudenti.
Poetiche perché vi è, in tutti coloro che all'interno parlano di questa realtà umana, la consapevolezza, difficile da comprendere per i normointelligenti, che il dialogo debba, sempre, avvenire tra individuo e individuo, che gli occhi, sempre, parlano al posto della bocca. La consapevolezza, e la sofferenza che essa provoca, che è estremamente difficile trovare persone capaci di sopportare a lungo un dialogo di questo tipo.
La forza di andare avanti e di accettare il limite proprio e degli altri. La fatica di riprovare e spiegare ogni volta la propria difficoltà, la fatica di sostenere la fatica e la paura propria e di quella altrui.

Nella constatazione che in Italia non si sia ancora proceduto a riconoscere legalmente la LIS come lingua al pari di qualsiasi altra, non vi è nulla di poetico. Basti dire che in molti altri paesi europei la LIS è una lingua non uno strumento per rimediare ad una presunta disabilità.

Su YouTube ho trovato solamente questo trailer.

Vivamente consigliato l'intero film documentario a tutti coloro che credono e vorrebbero un mondo fatto di diversità non di omologazione ed esclusione.




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