giovedì 6 luglio 2017

Do camiño 2 (ovvero dei fiori, delle mucche e di qualche pellegrino e pellegrina)

Si passa accanto ai cortili delle case, impossibile che manchino i fiori, rose e ortensie, queste ultime così belle e rigogliose non le avevo viste mai

Non mancano però neppure galli e galline, yo peregrina ci passo accanto, come tutti e tutte le altre, gli abitanti saranno ormai certamente abituati a sapere e a tollerare che c'è quasi costantemente qualcuno/a che sbircia dentro luoghi non propri, forse rose e fiori piantati a ridosso del muro di recinzione dovrebbero servire per coprire l'interno alla vista dei pellegrini curiosi? Spesso ottengono l'effetto esattamente contrario, tanto ispirano pace abitata, curata, respirata e sentita.




Alleluia…
strada facendo mi rendo conto del motivo del cammino
Alleluia…





Fiori selvatici, vi amo, allietate quasi ogni passo del mio andare,


fiori umili e divini


Il mio piede sinistro, su un tratto asfaltato vedo … mah




Sono felice, si vede? Ciao mondo, hasta siempre …





all'opre femminili intenta
e yo stupisco e incanto
voglio vivere e camminare
¡Hola!









la prossima vita vorrei rinascere albero o felce


ed ecco un nuovo sentiero alberato, silenzioso e dolce


toh… musica!
 la gaita è uno strumento simile alla cornamusa, con suono alto e struggente. I Galli erano una delle popolazioni celtiche che abitavano, tra le altre, questa parte della Spagna settentrionale


Le mucche parevano essere belle e sane, parrebbe un paradiso se fossero destinate a morire di vecchiaia.


e infine…
los peregrinos e las peregrinas,
da todo lo mundo y
vestido de manera diferente



la mia amica australiana, giramondo, quella a destra 😊


Pausa silenziosa e magica nel cortile di un'abitazione, apparentemente disabitata, ma con un salottino all'aria aperta che invitava i pellegrini a sostare e bere qualcosa messa a disposizione per noi, un elfo alato, avrebbe potuto essere meno benvenuto!
Grazie…


lui, il gallo, mi ha fatto una compagnia infinita e chiassosa, visto che, nonostante fosse primo pomeriggio cantava, girandomi attorno … evviva, commossa…


era reale o era un sueño? Felicidad!


e poi, a proposito di sogni e di somiglianze e di metafore e di segni che riportano a qualcosa nel profondo di noi, forse formica o coleottero o mosca, questi fiori minuscoli sul muschio delle pietre che formavano i muri di delimitazione tra strada e bosco o sulle pareti delle antiche case, mi apparivano come foreste in miniatura, i fiori, alberi e il muschio terra. Meraviglia!








Ciliegie 


e il cammino prosegue, grazie se mi avete letto sin qui


tutte le foto del mio iPhone 7

Hasta luego…


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