martedì 18 aprile 2017

Pretesti

Sembra ci sia questa solitudine, in questo blog, con quasi nessun commento, con pochi post, ormai, sempre di meno, con i contatti che non sono più riuscita a ripristinare, e, forse, non ho speso sul tentativo di ripristino il tempo necessario, lo so, ma questo tempo, questo tempo, ma lo vedete come va veloce? Mi dice la mia amica cara, che non è il tempo, la sua velocità, dice lei, dipende dalla sensazione che ne abbiamo e la sensazione che ne abbiamo dipende dall'età alla quale apparteniamo, dal numero di anni, insomma, sul groppone!!!! Eh, va beh, ok, sarà pure così, lei ha sempre ragione, anche se poi non è vero, ma in questo caso è molto probabile che sì, lei sia proprio dalla parte del vero, il vero, già! Quello che vero uno vuole considerare… certo le sensazioni cambiano, non so, è come quando si vive un'esperienza profonda, ma neppure, è come quando si affronta qualcosa di sconosciuto e sai che quanto esiste di sconosciuto non è affatto finito, verrà e poi verrà ancora altro e, forse, sempre di più, in maggiore quantità, intendo. Arrivi ad una bella età, dove la metà è passata, …magari anche più della metà… ci arrivi e vedi cose che non avresti immaginato mai, altro che i replicanti alla Blade Runner, quelli dicevano di averle viste in quel mondo lontano dal quale provenivano, forse in un loro passato, forse in una dimensione parallela da loro solamente conosciuta, e, chissà, certamente conosciuta non interamente neppure da loro. Perché, in seguito alla morte nel mondo degli umani, non avevano la certezza di ritornare nella loro dimensione, quella dalla quale davano ad intendere di essere arrivati e nella quale dicevano di avere assistito a cose che noi umani…? La vita è piena di misteri, persino quella dei replicanti, figuriamoci la nostra. Sono pensieri contorti, sì, ma ho voglia di essere contorta, è piacevole, in fondo, sentirsi diverse, contorte, impazienti, spontanee, entusiaste, sincere, autentiche, persino nell'essere e nella voglia di essere contorte, l'altra faccia della complessità è il nulla, capire tutto ed essere da tutti/e capite è non esistere. Così per riprendere da dove ero partita… ah, sì, il tempo e i miei contatti e quanto l'amore può dare alla vita di ognuno, e quanto la condivisione di esperienze e risate e sorrisi e complicità e mutuo soccorso e reciprocità, uff, ma perché vado sempre a finire in queste considerazioni? 

Volevo, a dire il vero, pubblicare alcune foto di questa settimana santa appena finita, visto che durante non mi è riuscito, chi vuole le apprezzi, chi no, lasci stare e se ne vada, che è meglio. A proposito di tempo, mi viene ancora da fare una considerazione:

è tempo di pochi gioielli, di pochi frammenti di luce, di poco amore (ancora), forse averne è addirittura immorale con tutto l'odio che c'è in giro e l'invidia e la paura. Però è anche tempo di primavera e quindi di prati e di fiori e di spiritualità (settimana santa, ovvio), mani che si toccano manco a parlarne, fortunati coloro che hanno bambini e i giovani amanti, con il respiro corto dalla gioia o dal dolore, con lo stomaco che si chiude e il sorriso che affiora inatteso e ingiustificato per chi non sa, per chi non ha mai conosciuto il tormento. 

Eccole le mie foto (click on them):


Venerdì Santo, Gesù è stato crocifisso, 












si va in cattedrale per procedere alla Deposizione di Gesù











i riti continuano sino alla mezzanotte, ma ci vuole fede e tempo (!)


Cristo è risorto, siamo già al lunedì dell'Angelo, che annuncia a Maria, madre, e a Maria Maddalena, la buona notizia. Questo è il piccolo campanile a vela della chiesa di San Lussorio



l'ambone con altarino e rosario


l'altare centrale


e l'angolo destro di esso. La chiesa, come si può vedere è ricavata in una grotta


e un asfodelo della primavera


piccoli fiori e insetti


creature del signore che annusano l'aria o frugano nella terra





bellissimo primo piano

4 commenti:

  1. Giorni fa su Fb ho letto un post che mi ha fatto riflettere: Questo paese è così brutto che strappa il cuore. Ed è così brutto perché a nessuno di noi importa che sia bello. Siamo ormai così indifferenti al bello che non sappiamo nemmeno più cosa significhi, e ci siamo convinti che bello voglia dire noi, e brutto tutti gli altri. (Francesco Fantoni)
    Bellissime foto come sempre.

    P.s. Come invece ho scritto io: Ognuno fa quel che può, ognuno porta i propri pesi, ognuno dà ciò che riesce, ognuno cammina come può… Molto dipende dagli ingorghi.
    :*

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    1. Vero, Santa, hai colto molto bene la sorgente del mio post. Quando l'ho scritto pensavo alla bruttezza di questo mondo, molto al conformismo, molto alla stupidità, all'incapacità di leggere gli altri, quello che accade loro, non solamente quello che accade a noi stessi. La mancanza di curiosità, di interesse, e, devo riconoscere, quanto me ne sento ricca e quanto questo, molto spesso, non sia altro che fonte di frustrazione, di dolore, anche per tutta questa "globalizzazione dell'indifferenza" per citare Papa Francesco. Da noi, se non sei uno "parente di" o amico, o servo, conti niente. Quando parli ti guradano come se non ti spettasse, come se proprio non si aspettassero che tu sapessi parlare, indignati di avere sentito un'opinione diversa dalla loro, che è opinione di tutti. E non finisce qui...

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  2. beh, io ti leggo sempre e guardo sempre le tue foto :-)
    non sono uno che parla molto, forse sono un po' sardo anch'io - almeno in questo

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    1. Grazie Giuliano :-) Che bello che ci sia ancora... dopo tutto questo tempo ;-) Credo, comunque, che non sia più l'appartenenza regionale a caratterizzare le persone, piuttosto qualcosa di più profondo... :-)

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