lunedì 10 aprile 2017

Baudelaire in primavera

Sonetto d'autunno


Mi dicono i tuoi occhi, chiari come il cristallo:
- Cosa apprezzi di me, mio strano amante? -
- Sii bella e taci! Il cuore, di tutto insofferente
tranne che dell'antica innocenza animale,

di sé non vuol mostrarti il segreto infernale,
o tu, tu la cui mano mi culla lungamente!,
né la nera leggenda scritta col fuoco. Aborro
la passione, lo spirito m'affligge! Dolcemente

amiamoci. L'Amore, sentinella in agguato
nella buia garitta, tende l'arco fatale.
Li conosco gli arnesi del suo vecchio arsenale:

pazzia, orrore, delitto! - Pallida margherita,
anche tu, come me, sei un sole autunnale,
o mia bianca, mia fredda Margherita?


Charles Baudelaire
I fiori del male e altre poesie
Mondadori, 2015
traduzione di Giovanni Raboni



immagine tratta da internet

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