domenica 5 febbraio 2017

Stay human




A Vittorio Arrigoni 

Hanno ucciso tutti

Ibrahim Nasrallah
(trad. Wasim Dahmash)

Hanno ucciso tutti
hanno ucciso tutti i minareti
e le dolci campane
uccise le pianure e la spiaggia snella
ucciso l'amore e i destrieri tutti, hanno ucciso il nitrito.
Per te sia buono il mattino.
Non ti hanno conosciuto
non ti hanno conosciuto fiume straripante di gigli
e bellezza di un tralcio sulla porta del giorno
e delicato stillare di corda
e canto di fiumi, di fiori e di amore bello.
Per te sia buono il mattino.
Non hanno conosciuto un paese che vola su ala di farfalla
e il richiamo di una coppia di uccelli all'alba lontana
e una bambina triste
per un sogno semplice e buono
che un caccia ha scaraventato nella terra dell'impossibile.
Per te sia buono il mattino.
No, loro non hanno amato la terra che tu hai amato
intontiti da alberi e ruscelli sopra gli alberi
non hanno visto i fiori sopravvissuti al bombardamento
che gioiosi traboccano e svettano come palme.
Non hanno conosciuto Gerusalemme … la Galilea
nei loro cuori non c'è appuntamento con un'onda e una poesia
con i soli di dio nell'uva di Hebron,
non sono innamorati degli alberi con cui tu hai parlato
non hanno conosciuto la luna che tu hai abbracciato
non hanno custodito la speranza che tu hai accarezzato
la loro notte non si espone al sole
alla nobile gioia.
Che cosa diremo a questo sole che attraversa i nostri nomi?
Che cosa diremo al nostro mare?
Che cosa diremo a noi stessi? Ai nostri piccoli?
Alla nostra lunga dura notte?
Dormi! Tutta questa morte basta
a farli morire tutti di vergogna e di sconcezza.
Dormi bel bambino.

da qui


Ieri, 4 febbraio, sarebbe stato il compleanno di Vittorio Arrigoni, ucciso a Gaza nell'aprile del 2011. 


Ho ricordato, stamane, mentre leggevo gli infiniti ricordi postati dalla sorella Alessandra su Facebook, di aver letto in quell'occasione terribile, su il manifesto, una poesia a Vittorio Arrigoni dedicata, molto bella, che aveva accompagnato, allora, le mie lacrime per quella folle ingiustizia.
Ho condotto una piccola ricerca e l'ho ritrovata qui

La pubblico insieme ad una mia fotografia e ricordando quello che è diventato l'augurio internazionale più caro e giusto per chi ha a cuore la sorte del genere umano.


Restiamo umani

4 commenti:

  1. Hai fatto bene a ricordarlo: Restiamo umani!

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    1. Grazie All :-) e grazie a tutte le persone coraggiose, a quelli e quelle, come lui, troppo poche, purtroppo :-(

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  2. Proprio oggi ho postato un testo con un verso che si ricollega al tuo: "Voglio vivere accanto a della gente umana, molto umana".
    Anche il ricordo ci rende tali, una vicinanza nella distanza.
    :**

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    1. Il testo da te pubblicato lo pubblicai anch'io: http://bibliomatilda.blogspot.it/2015/07/allineamenti.html,
      bellissimo! La verità: non citai né il traduttore né mi preoccupai di svolgere ricerca alcuna sull'autore. A volte i testi mi appaiono talmente belli, fondamentali, che mi viene da considerarli "patrimonio dell'umanità" diciamo così. però, invece mi rendo conto che dovrei essere più precisa in queste cose. Anche il ricordo ci rende umani, hai perfettamente ragione :-)*

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