martedì 10 gennaio 2017

The Straight Story


Una storia vera  

il titolo italiano. Film di David Lynch del 1999. Il titolo originale è The Straight Story, dove Straight è il cognome del personaggio principale ma può essere considerata anche parola con valenza di aggettivo: dritto, giusto, corretto, onesto. Dritte e senza fine appaiono le strade  che Straight compie per raggiungere il fratello in Wisconsin, partendo da Laurens, in Iowa. Un film di viaggio, dunque, dove però la determinante differenza dagli altri film di viaggio è data dal mezzo di trasporto utilizzato da Alvin Straight, un trattorino tosaerba che raggiunge una velocità massima di 8 km. orari. 
Alvin ha 73 anni, con mille problemi di salute, intraprende questa sorta  di pellegrinaggio con la consapevolezza non dichiarata che sarà l' ultimo e con l'intenzione ferma di riuscire a vedere, dopo tanti anni di silenzio, il fratello reduce da un infarto. Bellissima e apparentemente non ricercata la fotografia, del resto in un film di David Lynch non poteva essere diversamente, alcune immagini ricordano molto i dipinti di Edward Hopper. Queste che seguono sono le poche foto che sono riuscita a trovare su internet ma danno un'idea dell'atmosfera del film, del suo silenzio e della sua essenzialità.










Tenacia, saldissimi principi morali, saggezza data dalla lunga esperienza di vita abbinata a sensibilità profonda per la bellezza del vivere, della sua semplicità complessa, ma anche meraviglia e stupore nella contemplazione del cielo stellato e della pioggia, sono le doti rivelate da Alvin nella solitudine così come nei rapporti con i personaggi che incontra lungo la via.




Straordinarie le ultime sequenze del film, man mano che  la casa del fratello si fa più vicina, sembra che qualcosa nella determinazione di Alvin si incrini, continua comunque e ormai di fronte alla casa lo chiama per nome, nessuna risposta, aspetta e lo chiama nuovamente, ancora silenzio, bellissima l'interpretazione di Richard Farnsworth, ci trasmette alla perfezione l'ansia dell'ultima domanda, la nostalgia, persino il desiderio della rassicurazione, della potenza dei legami terreni, della necessità della tenerezza.



4 commenti:

  1. Risposte
    1. E' vero, è proprio bello e struggente. Contenta ti sia piaciuto :-)

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    2. ... che poi, non è struggente, è giusto, straight, vero, della vita

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    3. e della vecchiaia e della malattia e del viaggio e della morte…

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