giovedì 12 gennaio 2017

Giulio Angioni

È scomparso oggi a Cagliari l’antropologo Giulio Angioni, intellettuale e autore di numerosi saggi e romanzi. Era malato da tempo e aveva trascorso anche le ultime vacanze di Natale in ospedale per sottoporsi a chemioterapia. La notizia della sua morte è stata comunicata questa mattina.
Angioni era nato a Guasila il 28 ottobre 1939. Ha studiato all’Università degli studi di Cagliari, allievo e collaboratore di Ernesto de Martino e di Alberto Mario Cirese, ha svolto ricerca in Germania e insegnato in Francia, all’università di Aix en Provence, e a Oxford. Il suo impegno negli studi lo ha portato alla cattedra di  Antropologia culturale all’Università degli Studi di Cagliari.



Restanti
Resuscitiamo i morti
con foto e audiovisivi
e il passato rivive
da sembrare che morte non dissolva. 
La gente di una volta lo sapeva
come tenere vivi i propri morti,
lari e penati in stretta convivenza
che stavano qui in casa
là nella stanza buona,
li potevi pensare
a fare un pisolino dopo pranzo
o al lavoro in campagna
o in viaggio e poi ritornano,
la notte custodivano la casa
stavano insieme a noi
o felici o scontenti come noi
nell’hora mortis nostrae ci accoglievano
per essere all’altezza del morire.
(ga)


Questa qui sopra è una sua poesia, pubblicata sul suo profilo  Facebook proprio ieri.
Profondo cordoglio e stupore per  «questa morte che ci accompagna/ dal mattino alla sera, insonne/ sorda, come un vecchio rimorso/ o un vizio assurdo» (Cesare Pavese, Verrà la morte e avrà i tuoi occhi)

Questa che segue è l'ultima

Quando
Quando non si saprà 
di te che sarai stato,
dell’albero che un giorno avrai piantato
in terra smemorata
e la parola d'aria respirata
sarà altra cosa in chissà quale stato 
tu forse lo saprai
che qui e ora sei.
(ga)


la foto è tratta 

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