sabato 17 settembre 2016

Sera

So di aver perso tante di quelle cose da non riuscire a contarle e so che quelle perdite sono, ora, l’unica cosa che mi resta. So di aver perso il giallo e il nero e penso a questi impossibili colori come non pensano coloro che ci vedono. Mio padre è morto ed è sempre accanto a me. Quando voglio scandire dei versi di Swinburne, lo faccio, mi dicono, con la sua voce. Solo quello che è andato ci appartiene, solo quello che perdemmo. Ilio fu, ma Ilio perdura nell’esametro che la piange. Israele era quando era un’antica nostalgia. Ogni poesia, col tempo, diventa un’elegia. Nostre sono le donne che ci lasciarono, non più soggetti all’attesa, che è affanno, né agli allarmi o i timori della speranza. Non ci sono altri paradisi, oltre ai paradisi perduti. 
Jorge Luis Borges
(Trad. di M.Fernàndez)





4 commenti:

  1. Notte... Ci sono parole che ti vestono, come la tua sera. Grazie :**

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    1. Grazie Santa, adesso, invece, è l'ora della buona notte :-)*

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