venerdì 9 settembre 2016

I libri arrivano, almeno, a due a due, questo è il secondo di questo mese

C’è Giulio Maccacaro, professore di Biometria, fra i primi occuparsi dell’incidenza delle malattie professionali sui lavoratori dell’industria, che le offre il primo impiego come segretaria. Ci sono gli studenti per i quali batte a macchina le tesi di laurea, così come fa per gli autori del libro bianco La strage di Stato, che per primi smentiscono la pista anarchica e indicano nell’intreccio fra Servizi e neofascisti la matrice dell’attentato. C’è, soprattutto, l’amicizia – vera, profonda, duratura – con un’altra donna: diversissima da lei, lontana anni luce dal suo ambiente, eppure solidale con Licia fin dall’inizio, da quella notte in cui bussò alla sua porta per annunciarle quello che nessun rappresentante dello Stato aveva avuto la decenza di comunicarle, e cioè la morte di Pino. Quella donna era Camilla Cederna, giornalista dell’Espresso, penna sublime, indimenticabile per il felice connubio di serietà e leggerezza con cui affrontava anche gli argomenti più spinosi. “Con lei ricca, borghese, affascinante, piena di amici e conoscenze, potevamo parlare di qualsiasi cosa, soprattutto di libri e di piccole cose della quotidianità. Non cambiava mai, in nessuna circostanza, il suo modo di essere, di parlare (…) Con me si comportava come se ci conoscessimo da sempre”.

da qui

a Milano il 22 settembre, organizzato da Festival della Letteratura

A proposito di Pino - Un uomo chiamato Giuseppe Pinelli



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