mercoledì 28 settembre 2016

B-renzi (da incubo)

Siccome non ha niente da fare – economia tutto bene, paese in perfetto ordine, nessuna emergenza – il presidente del Consiglio annuncia il suo tour propagandistico per il Sì. Duecento incontri in sessanta giorni: significa che perdiamo uno che governa il paese (poco male, nel caso specifico) e guadagniamo un piazzista in trance agonistica. Un po’ come se uno, impiegato all’anagrafe, andasse dal capufficio a dirgli: ehi, capo, per due mesi vado a lavorare in banca.
La ricaduta di questo sforzo bellico sarà mostruosa. Ogni sera e ogni giorno i telegiornali ci diranno di Renzi di qui e di Renzi di là, sarà un bombardamento senza precedenti, una specie di pandemia del consenso obbligatorio. Il Fatto Quotidiano, in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità, fornisce alcuni consigli, profilassi e modi per aumentare le difese immunitarie.
Tappi. Antichissimo metodo analogico, consiste nel ficcarsi qualcosa nelle orecchie per non sentire altre baggianate. Purtroppo le tappe del tour di Renzi, i processi alla tappa, il tappone di montagna, la cronometro (oggi sei incontri! Record!) saranno on-air giorno e notte, quindi l’unica profilassi sensata è tenere i tappi sempre.
Farmaci retrovirali. Contrastare l’azione della propaganda con regolare assunzione di fatti. Quando sentirete per la trentaduesima volta che serve un parlamento smart per fare le riforme perché altrimenti moriremo tutti, correte a leggere il foglietto che trovate nella scatola dei tappi. Elenca le riforme fatte in Italia quando c’era il bicameralismo perfetto e addirittura il proporzionale. Divorzio, Statuto dei Lavoratori, Sistema Sanitario Nazionale, fine del delitto d’onore, legge Basaglia… Potrete leggere per mezz’ora (sono tante, e anche buone), decidete voi la posologia. Alla fine del trattamento proverete un senso di piacevole spossatezza, e avrete la certezza fattuale che le grandi riforme che hanno cambiato il Paese sono state fatte con la Costituzione che oggi si vuole cambiare.

da qui

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