venerdì 3 giugno 2016

Belle e tristi ovvietà




Nessuno è di fronte alle donne più arrogante, aggressivo e sdegnoso dell'uomo malsicuro della propria virilità.

Simone de Beauvoir, Il secondo sesso, 1949

e bello sarebbe se ogni essere umano, maschio o femmina, riuscisse ad accogliere in sé le caratteristiche positive dei due generi e non considerasse mai l'identità come un'aspetto rigido della propria personalità, ma l'assumesse allo stesso modo in cui si intraprende un viaggio, cosciente del fatto che saranno tutti gli eventi non previsti a mettere alla prova il nostro essere, quello senza genere, quello di esseri umani.

4 commenti:

  1. Io come uomo disprezzo chi è aggressivo con le donne, e mi fermo lì. Simone de B. riesce a pensare a una motivazione (non una scusante) per cui lo sia! :D
    Bisognerebbe proprio cercare di ragionare un po' di più come le donne.

    E ricordarsi che noi vediamo bene il male negli altri, ma meno chiaramente riusciamo a giudicare noi stessi.

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    1. Grazie J D, bello sarebbe riuscire ad imparare tutti i giorni, essere consapevoli che abbiamo sempre tanto da imparare, che niente è dato una volta per tutte e averci sempre il coraggio di guardarci allo specchio, così come di guardare gli occhi di chi ci sta di fronte, si dimenticherebbero i generi e persino la volontà di potere e di competizione :-)

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  2. Discorsi complessi, troppo per una mente semplice come la mia ... consiglio la visione di un bel film, Violette, dove la de Beauvoir, viene ben ritratta, in una bella storia di donne.

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    1. Grazie, All, non conoscevo il film, :-( lo andrò a cercare :-)

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