sabato 23 aprile 2016

Libri e Arte

E' abituato Enrico Puggioni agli eventi, all'atto artistico più che all'oggetto prodotto, così che ha partecipato con entusiasmo a questo primo ciclo di conversazioni d'arte curato da Mariolina Cosseddu e Sonia Borsato alla libreria Cyrano di Alghero, che unisce il piacere della lettura ai piaceri del buon vino e, in questo caso, a quelli dell'arte e del ragionamento, per quanto possibile, su di essa.

Sul tavolino, poggiata in modo informale tra gli oggetti quotidiani della libreria,  ecco una delle foto, proposte da Enrico Puggioni, sulle quali riflettere, insieme alle curatrici e al pubblico, e ricostruire il suo percorso artistico iniziato negli anni ottanta. Anche in esse è l'attimo che conta, irripetibile e unico, solitario nel suo accadimento. Spettatore non visto della vita degli altri che affronta con discrezione, Enrico Puggioni appare in questo suo lavoro, affascinato dai misteri che ognuno dei suoi soggetti porta con sé nel proprio camminare, solo o accompagnato da oggetti che parlano, all'osservatore attento, più di qualsiasi dichiarazione verbale.


Non è stato, quello con Enrico Puggioni, il primo tra gli incontri realizzati, già si sono tenuti, il terzo giovedi di ogni mese a partire da gennaio, tre incontri dei quali il primo con Giorgio Urgeghe, il secondo con Pastorello e il terzo con Danilo Sini. Le tele dipinte con i piccoli mostri di Giorgio Urgeghe ancora svettano sugli scaffali della libreria,


e i volti ripresi nelle foto scattate da Danilo Sini durante il pomeriggio a lui dedicato si confondono con i volti vivi del pubblico e degli artisti presenti,












Mariolina Cosseddu è stata appassionata nella sua presentazione dell'artista e del suo percorso e, credo, sia evidente dalle espressioni del suo volto e dall'aria compiaciuta e sorpresa di Enrico Puggioni





Poesia, passione e rivoluzione nel discorso su quell'arte nata in anni che ci siamo abituati a pensare di ripiegamento e di rinuncia ma che invece, in Sardegna, hanno visto il sorgere di individualità e gruppi artistici di grande valore. Enrico Puggioni ne ha fatto parte a tutti gli effetti fondando insieme a Giulia Sale e Gianni Ruggiu il gruppo di animazione e promozione artistica chiamato I Fiori Blu.














Dagli scaffali persino i personaggi dei grandi scrittori assistono all'evento


mentre altri, meno noti, proseguono il loro cammino


e Sonia Borsato sorride nell'osservare uno dei più bei cataloghi realizzato negli anni novanta, coordinato dai Fiori Blu.


I fiori blu, nome bello e impegnativo, titolo dell'altrettanto bel romanzo di Raymond Queneau pubblicato nel 1965. Il rapporto tra l'arte di Enrico Puggioni e la letteratura è stato il tema prevalentemente affrontato da Sonia Borsato, tema che ha portato anche qualche sorpresa durante il dialogo di questo pomeriggio, quasi ad onorare il libro stesso.

6 commenti:

  1. Ma la cosa più bella per me, è vedere sullo sfondo della prima foto, nello scaffale, come per caso, quella che immagino sia una raccolta della prima serie de "El Eternauta" di Oesterheld-Lopez, un libro che ha un enorme significato, e che aggiunge significato a tutto ciò che "tocca".

    Libri e vino, che posto meraviglioso...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. J D, non posso dire di non averti pensato ;-)
      Io non riesco a farlo comprare per la mia biblioteca (del Liceo, in realtà) :-(
      Verranno tempi migliori! (?)
      Ciao J D

      Elimina
  2. Un luogo eccezionale Cyrano, mi spiace solo di aver trovato pochissimo su Poggioni. È stato come esserci, ogni volta mi dai "altri" stimoli :**

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Santa, se hai cercato Poggioni chiaro che non hai trovato nulla :D :-)*
      Sì, la libreria è proprio bella e belle questa iniziativa di unire ai libri e al vino, l'arte ( che poi cos'altro sono se non arte?) , Un abbraccione a te con bacio annesso ;-)

      Elimina
  3. Recepito :(
    Ti abbraccio anch'io :**

    RispondiElimina
  4. P.S. Si è trattato di un errore di battitura :D :D

    RispondiElimina