venerdì 26 febbraio 2016

Fuoco

L'avete sentito? Non dico chi è, indovinate. Non merita lo sforzo, un bambinone cresciuto male o bene, a seconda dei punti di vista, a mio parere il su babbo non lo ammira neppure adesso, sapete come sono i genitori, alcuni più di altri; quando il proprio figlio ha successo si sentono un poco sminuiti, seppure ne approfittano per sfruttare la situazione (poniamo che quello di cui parlo sia un personaggio pubblico che più pubblico non si può). Così il puppone continua a fare di tutto per sentirsi amato oltre che da quel padre egocentrico da tutti coloro che ne rappresentano la figura: il potere, comunque, o i poteri, mica coloro che non contano nulla. E' lì per interpretare il ruolo del giovane uomo di successo, forse quello che, pensava nell'infanzia, dovesse essere il su babbo

"Il fuoco è tornato a bruciare sul nostro palco!" 

ha detto al congresso del suo partito!

L'ha detto pochi giorni fa, l'ha detto come sempre senza nessuna vergogna, ha detto - Ciao - a coloro che non la pensano come lui, ha detto un mare di p............... , da sempre, eppure, a mio parere, cresce in intensità col tempo. Se le battute di un'anziano, (su babbo pure lui) lasciavano di stucco per la volgarità e il machismo per niente nascosto che ci stava dietro, le battute di questo puppone producono lo stesso effetto per l'enormità delle metafore applicate ad una situazione dove tutte le peggiori politiche della precedente destra di governo si stanno applicando senza nessuna opposizione.
Pare di assistere ad un 1984 rovesciato perché se nel romanzo di Orwell si tendeva a limitare l'uso delle parole, concentrandosi solamente su quelle con immediato riscontro pratico, dotate di un referente tangibile, nel tentativo di bloccare la capacità speculativa della mente umana, nel linguaggio del puppone, tutte le parole appartenenti alla tradizione letteraria, le metafore, le parole d'ordine sacre a tradizioni politiche storiche, sono usate in continuazione togliendo loro spessore e significato, strumentalizzandole a immediati e sempre meschini fini di propaganda. 

Il fuoco sul palco del PD pupponiano

7 commenti:

  1. Si è così… analisi perfetta direi… :-)

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    1. Grazie mille! :-) anche se c'è pochissimo da stare allegri! :-(

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  2. due parole belle che mi hanno rovinato: austerità e cooperativa. Qui Renzi non c'entra direttamente, ma lui viene diritto da questa scuola orwelliana. Austerità è non sprecare e conoscere ciò che è davvero importante, non seguire passivamente quello che ti dicono dall'alto; invece è diventato sinonimo di tirchieria e di sopraffazione. Cooperare, lavorare insieme e dividersi equamente i profitti... guarda cosa l'hanno fatta diventare, una parola così bella. Ridare il loro significato alle parole sarebbe una bella rivoluzione, lo diceva Rosa Luxemburg se non ricordo male, ma c'era già nei filosofi antichi.
    (ho guardato tutte le tue foto, è sempre un piacere)

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  3. Quando lo sento dire ... le cose che dice (apposta non ho usato la parola "parlare" e neppure stupidaggini perché sarebbe riduttivo)mi appare di star vivendo un incubo, davvero, mi dà una sensazione persino peggiore di quella che riusciva a produrre Berlusca. Con Berlusca, a parte le sue TV, esisteva una tendenza critica della stampa nazionale, con lui, il "petaloso", non se ne sente una di voce critica :-(

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    1. Grazie per l'apprezzamento alle mie foto, è importante anche se devo imparare molte molte cose ancora :-)

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  4. Ma quando c'era il Berlusca al potere ("perchè, adesso non c'è?" verrebbe da chiedersi) le voci di cui parli erano ispirate dalle grancasse giornalistico-intellettuali del PD (Repubblica in primis) nel più puro stile "commedia delle parti".

    Il più grande mistero per me è come persone che vengono da una militanza nel massimo partito della sinistra (vabè con tutte le sue pecche), possano ancora pervicacemente riconoscersi in questo ibrido pidino dal corpo stolido-staliniano e dal cervello furbo-democristiano.
    Coglioni per disciplina di partito, come negli ultimi 50 anni?

    Non ti capaciti di come il Pupparolo possa avere tanto seguito?
    Non ti scordare, come sembrano fare tutti e come a lui fa comodo, che in fondo questo tipo non l'ha eletto nessuno...
    A proposito, ma quand'è che si torna a votare? E con quale legge?

    E' come quando io non mi capacito del perché mio padre e mia madre (persone mediamente intelligenti) tutti i giorni guardino Amadeus e Magalli e la loro banda di strapagati cerebrolesi... "ce li siamo ritrovati",,, "non c'è altro"... e mi tocca sentire a pranzo le minchiate di Paolo Fox, che in un giorno di "lavoro" vale più di un anno della mia vita.

    Un'ultima considerazione: Per il Pupparolo è importante che si parli di lui, bene o male ma che se ne parli... Se smettessimo di parlarne?

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    1. Figurati che non l'ho neppure nominato, ma non è che se facciamo finta che non esista quello smette di essere al posto in cui sta, magari!!!!! Hai visto bene che mi sono rifugiata per settimane nei miei ricordi/foto di Cuba… è che quando usano le mie parole, facendo finta di coltivare (e credere) in qualcosa da quelle parole originariamente espresso, lo trovo insopportabile! Mostrare il ridicolo del "petaloso" (la storia del petaloso la conoscete, vero?), più ridicolo ancora del berlusca, quello dovremmo fare. Comunque siamo in Italy e gli italiani, dice un mio amico, sono fascisti nell'animo (lui dice anche: mafiosi).

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