giovedì 18 febbraio 2016

Cuba

… di cosa altro volete che parli!? Cuba (se volete: il viaggio a) è stata la cosa più bella che mi sia capitata da diversi anni a questa parte, a me, non abituata a viaggiare, neppure destinata, se volete, ché la classe sociale di appartenenza non era esattamente di quelle che potevano utilizzare il viaggio né come vacanza, né tanto meno come conoscenza. Gli appartenenti alla mia classe sociale hanno utilizzato il lavoro come emancipazione e come esperienza di vita. Mio padre, non diversamente da me, viveva la responsabilità dell'attività che gli forniva il necessario per vivere come parte della propria vita. Con orgoglio per la consapevolezza di essere abile e con ansia per la sempre possibile mancanza di riconoscimenti e apprezzamenti.
Il mio viaggio a Cuba non era né previsto, né tantomeno programmato, per questo è stato come un'esperienza mistica, per questo fatico ad allontanarmene. I viaggiatori veri, sorrideranno, o forse rideranno proprio della mia ingenuità e della mia inadeguatezza al mondo veloce ed efficiente che è obbligo vivere oggi.
Invece io ancora segno, anche qui, alcuni momenti, questo, ad esempio:
certo che si aspettavano che gli si desse qualcosa, ci sarebbe mancato altro!, inscenavano una tale coreografia, con i mezzi a disposizione, gratis? ma nemmeno per idea… e per giustizia, era uno spettacolo, conseguente il loro onorario. Quando mi sono avvicinata persino il gatto si è alzato offrendosi alla carezza


Questa l'avevo già mostrata?
La prima mattina, aprendo le tende della stanza d'albergo a La Havana, ho assistito all'alba, sì, insomma, al sorgere del sole, dal limite dell'orizzonte lontano, più raramente che del tramonto, di qualsiasi tramonto, sono stata spettatrice dell'alba a L'Havana; così il giorno dopo, se il primo mattino era avvenuto per caso, il secondo giorno doveva iniziare con il sorgere del sole atteso e in seguito ad un risveglio programmato. Ok. Mi sveglio ai primi bagliori, mi vesto, scendo e dò per scontato che l'alba vista il mattino precedente dovesse essere stata sul mare, così mi avvicino alla spiaggia accanto all'albergo e attendo, il cielo diventa sempre più chiaro ma del sole, con il suo disco rotondo e infuocato neppure l'ombra. Che male ci son rimasta!! Ho impiegato alcuni minuti per capire che il sole venire fuori dal mare in quel punto di Cuba lo avevo solamente sognato. Avevo visto sì l'alba, sulla terraferma però, mica sul mare. Ok, ho imparato qualcosa, un poco in ritardo, così ho fotografato i raggi del sole sorgente riflettersi sulle nuvole sopra l'edificio che mi ospitava




bibliomatilda's pics
e ancora non ho finito…


2 commenti:

  1. Il Sol dell'avvenire...
    Aspetti aspetti, non sorge mai! :D

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  2. Ahahah.... J D, a me dev'essere sempre andata così :(

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