domenica 1 novembre 2015

Poesia per i morti








L'intelligenza non avrà mai peso, mai
nel giudizio di questa pubblica opinione.
Neppure sul sangue dei lager, tu otterrai
da uno dei milioni d'anime della nostra nazione,
un giudizio netto, interamente indignato:
irreale è ogni idea, irreale ogni passione,
di questo popolo ormai dissociato
da secoli, la cui soave saggezza
gli serve a vivere, non l'ha mai liberato.
Mostrare la mia faccia, la mia magrezza -
alzare la mia sola puerile voce -
non ha più senso: la viltà avvezza
a vedere morire nel modo più atroce 
gli altri, nella più strana indifferenza.
Io muoio, ed anche questo mi nuoce.
[...]

Pier Paolo Pasolini
(Da: "La Guinea", Poesia in forma di rosa, in "Bestemmia", volume primo, Garzanti, Milano 1993)







Maria Lai
collezione del MAN di Nuoro

4 commenti:

  1. Gran bel modo corretto di ricordarlo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ha realizzato film, come tu hai ricordato, del tutto rivoluzionari e le cose che ha scritto avrebbero potuto cambiare la nostra storia se fossero state ascoltate, così come può la poesia cambiare gli animi.

      Elimina
    2. Concordo, e credo che, in un futuro prossimo, potrebbe essere più ascoltato di oggi (fuori dall'Italia in parte lo è già, come Gramsci), e rivoluzionare ancora ... un augurio.

      Elimina