lunedì 16 novembre 2015

Il nostro modo di vivere

Quello che è accaduto a Parigi è mostruoso.
Voglio dirlo anch'io.
Come mostruosa è stata la strage di Ankara dello scorso ottobre.
Incomprensibile e paurosa è stata la vittoria di Erdogan nelle elezioni successive.
Incomprensibile mi appare che gli si permetta di bombardare le postazioni dei curdi che combattono contro l'Isis.
Incomprensibile che si facciano i summit internazionali in quel paese il cui governo attuale incarcera i dissidenti.
Incomprensibile che di fronte a questi eventi mostruosi si adottino sempre le stesse identiche "strategie" di lettura e si propongano gli stessi, inutili o ancor più dannosi "rimedi".

Mi è capitato, proprio sabato di trovarmi qui



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alla perenne festa della Fontana di Trevi. Ogni volta e questa volta forse ancora di più, rimango sgomenta a vedere come viviamo e ad immaginare come si possa morire e a chiedermi come e perché e chi e cosa siamo e i sentimenti buoni, di entusiasmo e incanto e quelli che incanto ed entusiasmo e felicità non riescono o non possono provare. E a chiedermi a chi tutti i sentimenti positivi possono dar fastidio e a chi tutti gli atteggiamenti passivi e di obbedienza e di sottomissione e di paura possano servire.

E non posso far a meno di pensare che noi, le nostre stragi le abbiamo confezionate in patria, in posti così, come questo, affollati di gente comune, che pensava, forse di vivere in uno dei mondi migliori.
Nelle nostre città più belle, come Bologna, come Milano, come Brescia …


8 commenti:

  1. c'è un'altra cosa che fa spavento, e di questa non parla nessuno: questi fatti spingeranno al governo nazionalisti e nazifascisti, in Europa e anche in Usa. Siamo stretti fra nazisti e islamisti, entrambi fanatici. L'anno prossimo, è molto probabile che al posto di Obama ci sia Jeb Bush...
    I mercanti d'armi sono i veri padroni, sia a livello piccolo (le armi per difendersi dai ladri, pensa un po') che a questi livelli.
    Forse è il momento di rivedere Intolerance , che ha quasi cent'anni: David Wark Griffith lo girò nel 1919, subito alla fine di una terribile guerra. (lo scrivo per cercare di alleggerire un po')

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    1. È più e più che vero quello che dici a proposito dei mercanti d'armi, del mercato legalissimo, delle armi. Proprio stamane su alfabeta: "Come abbiamo ricordato in precedenza, i principali paesi produttori e venditori di armamenti sono quelli della NATO (USA per primi ma subito dopo Francia, Italia, Regno Unito e Germania), la Russia, la Cina e anche in parte Israele; e i principali importatori sono l’India, l’Arabia Saudita, la Cina, gli Emirati Arabi Uniti e il Pakistan. È proprio negli Emirati che ogni anno si tiene la più grande fiera di armamenti. L’ultima s’è tenuta il 22-26 febbraio scorso ad Abu Dhabi (e SOFEX), con 600 espositori fra i quali 32 imprese italiane accompagnate da ministri, diplomatici, alti ufficiali delle forze armate, dirigenti delle polizie e delle grandi imprese (per l’Italia in primo luogo la Finmeccanica presieduta dal prefetto, ex capo della polizia e dei servizi segreti, Gianni De Gennaro; cfr. http://antoniomazzeoblog.blogspot.it/). Nessun paese produttore e venditore di armi ha proposto di interrompere la produzione e la vendita di armamenti, in particolare un embargo rispetto agli Emirati (i quali ovviamente non mancano di condannare l’ISIS). Allo stesso tempo, i paesi dominanti non mancano un’occasione per alimentare la guerra permanente: dopo la catastrofe in Iraq e Afghanistan, mentre si lasciano incancrenire le guerre locali in Africa e le atrocità di polizie e narcos in Messico e altri paesi, la guerra in Libia ha creato un’altra situazione di conflitto totale, in Siria s’è alimentata la tragedia perpetua e la Francia di Hollande ha portato la guerra in Mali per insediare al potere un personaggio notoriamente corrotto."

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    2. c'è una cosa che mi ha colpito nei giorni scorsi, quando c'è stato il boom delle "armi in casa per difendersi dai ladri": nessuno si è ricordato di Prosperini. Un consigliere regionale lombardo, record di preferenze (più di 30mila) proprio perché faceva questi discorsi in tv, sulle tv locali, trasmissioni molto seguite. Poi è finito in galera, le solite storie se non ricordo male, più una: traffico d'armi in Etiopia (o in Eritrea, anch'io comincio a non ricordarle tutte). Piergianni Prosperini, se qualcuno vuole fare una ricerchina on line.
      Questa gente adesso salterà fuori da tutte le parti.

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  2. Assisteremo a una radicalizzazione sempre più spinta del fondamentalismo più stupido che possa esserci, quello religioso.
    Stupido perchè la religione, quale che sia, nella sua forma più semplice e "pura" predica l'amore verso il prossimo. Ho sempre capito di più il fondamentalismo ideologico.
    TV e giornali sono già in trincea. Ci diranno che bisogna iniziare a fare "come loro" e quando chiederemo "loro chi?" risponderanno "come gli islamici". E quando ribatteremo "vuoi dire come i terroristi", risponderanno: "E che ho detto? Come gli islamici".
    Ci sarà sempre più facile essere intolleranti perchè "bisogna difendersi", e quindi per difendere il cristianesimo saremo (saranno) sempre meno cristiani.
    Peggio di tutto, mi toccherà leggere e vedere le tronfie sparate di gente che gioisce di queste tragedie, di queste morti, e non aspetta altro di poter strombazzare che "avevo ragione io", gentaglia tipo, chesso' Magdi "Cristiano" Allam (che sta alla religione come il giudice Roland Freisler stava all'ideologia), o, se fosse ancora viva, la Fallaci Oriana. Bah!

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    1. J D, chissà perché, a me, di religioso, in questi eventi e nei ragionamenti che conducono alla distruzione fisica di persone totalmente innocenti, sembra di non vederci proprio nulla. Fingono e fingono tutti in questi scenari, gli unici a non fingere mi appaiono quelli che muoiono, loro malgrado e quelli, folli, che uccidono e spesso muoiono insieme alle loro vittime. Non credo nel fondamentalismo, credo nella loro totale incapacità (che gli è stata sottratta, rubata, impedita) di capire la potenza della ribellione, quella vera, ribellione all'obbedienza, alla rinuncia a provare a pensare a se stessi come a qualcosa di positivo e "buono", nel senso della creazione e non della distruzione. L'isis si finanzia, dicono, ed è credibile, dalla vendita del petrolio, dei reperti archeologici che devastano e pare, ora anche dal commercio di organi. Ce li stanno facendo apparire davvero come dei mostri, al punto che appaiono talmente estremi che sembrano finti… si realizzano nel sangue che versano

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  3. Condivido quello che scrivi. Anch'io sento una distanza siderale dai politici che appoggiano chi perseguita i curdi e "tollera" le stragi di dimostranti a casa sua ...

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    1. Siderale! è così, Maria. Perseguono una politica che a loro sembrerà inevitabile e giusta, eppure lo sbaglio sta nel disordine che quella politica ha creato, certamente dal momento in cui decisero di bombardare l'Iraq di Saddam Hussein.

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