lunedì 19 ottobre 2015

Ma quanto sono strani gli italiani… e le italiane!

Ne ho conosciuto incazzate e incazzati da fare paura (!) in piazza un giorno sì e due mesi no per protestare armate/i di libri e di megafoni e vestite/i a lutto per la morte della scuola pubblica (!) in seguito all'approvazione di quell'obbrobrio che era, allora, nel periodo della protesta, quella infamità che è la riforma, chiamata Buona scuola, renziana.

Poi la riforma manco a dirlo, è passata. È passata anche la rabbia?
Domanda a cui non oso rispondere.

Il fatto è che a ottobre, cioè oggi, o domani o il 23 verranno accreditati (corrono voci sempre più certe ed entusiaste) 500 euro sul conto corrente di ogni insegnante con contratto a tempo indeterminato.
WOW… ora il problema non è più tanto la buona o cattiva scuola ma come spendere i 500 euro!

Non scherzo… eh!? Sembra strano per i non addetti ai lavori, sembra strano anche per qualche addetto, come me. Ma si sa, io tendo a cantare sempre fuori dal coro, si sa, gli strani vedono me parecchio strana !

Insomma quello che mi appare sommamente strano è come si possa smettere di criticare una riforma orrenda che ci fa tornare indietro nel tempo di una quarantina d'anni, come del resto tutte le riforme di questo governo, e, addirittura essere felici ed eccitati per i 500 euro in conto corrente!

Una volta accreditati non potremmo usarli se non per i prodotti qua sotto indicati:

  1. acquisto di libri e di testi, anche in formato digitale, di pubblicazioni e di riviste
  2. acquisto di hardware e software,
  3. iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il Miur, di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale, ovvero a corsi post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale,
  4. rappresentazioni teatrali e cinematografiche
  5. ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo
  6. iniziative coerenti con le attività individuate nell'ambito del piano dell'offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione di cui all'art. 1 comma 124 della legge n. 107 del 2015.
 Per carità, tutte cose utilissime e importanti, eppure tutta la manovra mi appare un'imposizione e anche, scusate, una presa in giro. 
Il PIL aumenterà, a fine anno il primo ministro, sostituendosi a qualunque presidente potrà urlare la sua soddisfazione, le banche saranno accontentate da quelle briciole rappresentate persino dagli interessi passivi o spese che riescono a prendersi dai nostri ridicoli conti correnti, certo è un una tantum, ma sapete la sete delle banche e la loro mancanza di scrupoli ad abbeverarsi a qualunque  insignificante fontana.

Sono curiosa degli sviluppi, sono curiosa di conoscere quanti saranno i libri acquistati, quanti i corsi di aggiornamento frequentati, quanti enti sorgeranno dal nulla, quanta confusione e nulla sorgerà da tutta questa ansia di spendere cinquecento euro




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PS: Io un'idea ce l'avrei su come spendere senza piegarsi i cinquecento:

Bello sarebbe se ogni insegnante di ogni scuola italiana destinasse almeno una parte, consistente, del proprio bonus all'acquisto di libri o supporti didattici o strumentazione informatica da destinare alle biblioteche della propria scuola! Atto politico supremo, lo vedrei, insieme si continuerebbe la protesta, si rifornirebbero le biblioteche dimenticate, si porrebbe l'attenzione su di esse, le si dichiarerebbe utili, belle e necessarie, volute e amate.


Un'aiuto alla scuola e alla cultura, al senso del bene comune (anch'esso parecchio dimenticato).

Mi piacerebbe sapere se qualche scuola oserà pensare …


2 commenti:

  1. Non sapevo di questo nuovo zuccherino... Ma 'sto Renzi ha proprio la fissa di voler "comprare" il consenso.
    Beh, però, da 80 euro a 500 euro..., ma le limitazioni non capisco come funzionano...
    Se il bonus va sul conto corrente e io prelevo dal conto 500 euro e ci compro salamini e cotiche che succede? Se spendo e spando tutto, gli ultimi 500 euro del conto devono servire per le cose che hai elencato? E chi lo controlla?
    E poi che senso ha? In pratica se smetti di protestare vai al cinema e a teatro gratis tutto l'anno? Ma spendevano di più gli imperatori romani per i giochi gladiatorii...

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    1. e certo che è così! Sulle modalità… perché contano anche in Italy? Regalo tablet… io già ne ho uno ( che uso male e poco!) :-(

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