venerdì 9 ottobre 2015

9 ottobre

Alessandro Robecchi e la sua







per ricordarlo ancora nell'anniversario della morte





7 commenti:

  1. Ben fatto, ora vado a leggermi Robecchi (che mi manca molto, una volta, quando compravo il manifesto, anzi, ero abbonato, era la prima cosa che leggevo ... mi manca molto pure il manifesto di allora, tanto che non lo compro più ... e forse pure Robecchi a cambiato giornale).

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    1. Ciao All, Grazie :-) Il Che unisce sempre meno persone… che dici?

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    2. Non so, credo che sia comuqnue una forte immagine, nella quale ritrovarsi ... peccato venga anche usato, da chi non lo merita (leggi J.D. qui sotto).

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  2. Anch'io compravo il Manifesto... e Cuore.
    Mi sa che Robecchi a volte scrive sul Fatto Quotidiano, almeno sul blog. Poi l'ho sentito alla radio, ma non ricordo dove.

    Mati, il Che purtroppo ormai "é" una figurina... nel senso che tutti lo utilizzano, anche i pasdaran piddini, appunto sul blog del Fatto ho visto questo.
    E quando dico pasdaran intendo quelli che difendono il Partito, cioè Renzi, "a prescindere".
    Ti giuro, hanno la foto del Che come Avatar (si dice così?). Quella stessa c***o di foto che avevo io appiccicata all'armadietto da militare... che tristezza.
    Per me, quando uno diventa "icona", vuol dire che è proprio morto.

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    1. Ciao J D, al manifesto sono stata abbonata sino a luglio scorso! Robecchi lo seguivo là ma leggo sempre i suoi articoli sul blog, non ho comprato mai Il Fatto ma, a volte, continuo ad ammirare Travaglio e la sua precisione nel denunciare malefatte varie. Robecchi è lucido e puntuale e assolutamente divertente, sempre, direi.

      Il Che? Cosa vuoi che ti dica? Quel f. di renzi ha parlato di umanità servendosi dell'orrore, ne avevamo già parlato, ha attribuito a sé nientedimeno che don Milani!!! Che si approprino del Che è nell'ordine, nel loro ordine, delle cose. Io continuo ad andarmene in giro con appiccicato all'auto, in bella mostra nel vetro del finestrino posteriore della mia Yaris del 2003, un adesivo che lo ritrae nella sua posa più famosa, del fotografo Alberto Korda, con la sua citazione:
      Siate sempre capaci di sentire
      nel più profondo
      qualsiasi ingiustizia
      commessa contro chiunque
      in qualunque parte del mondo.

      :-)

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    2. Io lo faccio, modestamente… :-)

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