martedì 8 settembre 2015

Piccole e grandi cose dalla Spagna


Chi ha percorso le grandi strade di accesso a Madrid avrà, forse, avuto modo di vedere questa scultura che ad un certo punto ne sovrasta una. Bell'effetto.



Le ballerine di Flamenco, diffuse nelle vetrine almeno quanto nacchere, ventagli e tori (ovunque, non in carne ed ossa, per fortuna). A proposito di tori, pare che questa estate ci siano stati nove morti legati a corride e manifestazioni simili. 
Meglio il Flamenco


Gli spagnoli sono anche grandi appassionati di musica e di chitarra. In tutte le città visitate ho visto almeno una bottega di liutai.


Ospiti dei giardini dell'Alhambra:


Granada è una bella città, con bei quartieri protetti dai Santi:





Nerja, le sue alte palme sottili sconvolte dal vento forte, il suo cielo quasi bianco, le sue casette linde e curate, i teli bianchi per riparare dal sole, caldo. Il mare, ancora Mediterraneo, a suonare melodie celesti.


Gli specchi e le tende del Columnas de Hércules, a una decina di chilometri da Tarifa, fantastico residence, ma dicendo fantastico e residence non ho detto nulla, perché è davvero un posto fiabesco situato accanto ad un parco naturale composto di fitti boschi che si affacciano sul mare e dalle sue colline è possibile ammirare i monti dell'Atlante marocchino.


Qualche piantina cresciuta sui muri di Gibilterra


Veduta sullo stretto omonimo


Questa qui sopra è l'unica foto non scattata da me, strano eh?


Gibilterra ha tutta l'aria di una colonia inglese un poco trascurata soprattutto nel suo centro storico. Questi palazzoni che si ergono tanto vicini ai moli hanno probabilmente sostituito, come abitazioni, quelle del centro che per lo più appaiono in stato di abbandono.

Qui sotto una delle case del centro, curata, invece, e molto inglese negli addobbi.


Panni stesi nelle palazzine inglesi in cima al villaggio:


Le bertucce di Gibilterra le ho solamente intraviste e anche per puro caso, seguendo lo sguardo di una ragazza che cercava di fotografare il suo fidanzato accanto al timidissimo animale:


che infatti è fuggito via


tutte le foto sono scattate da me
cliccate sopra una qualsiasi di esse

2 commenti:

  1. Ah, che bel viaggio! Io adoro la Spagna, soprattutto l'Andalusia. E il flamenco. Uhm... idea per una gita invernale... potrei portare Mr K a Siviglia. Però non sapevo niente delle bertucce di Gibilterra: che foto fantastiche!

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    1. Sì, sì, le bertucce di Gibilterra pare siano anch'esse un'eredità degli arabi che le portarono durante il loro dominio sull'Andalusia. Più ci si avvicina al limite sud della Spagna più la presenza araba è forte. Grazie Silvia per l'apprezzamento :-)

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