martedì 15 settembre 2015

Sogni, ovvero per ricordare a me stessa chi sono

Credo nel sogno
Credo che il sogno trapeli, per coloro che sognano, dagli occhi del sognatore.
I sognatori si riconoscono tra di loro, a volte si tradiscono, eppure, se hanno la fortuna di trovarsi a poca distanza l'uno dall'altro, anche solo per un momento, inevitabilmente, si incontrano .
A volte, incontrandosi si commuovono, a volte sino alle lacrime, seppure non si fossero mai visti prima.
Accade qualcosa di simile anche quando leggi un libro e dici che lo avresti potuto scrivere tu, o una poesia.
Io lo vedo il sogno, negli altri. In quelli che sognano. Lo vedo anche se a volte è davvero, irrimediabilmente irrealizzabile, però lo vedo, e quando questo capita riesco ad amare il sogno dell'altro. Quando posso dò il mio piccolo aiuto … e forse l'aiuto consiste semplicemente nel dire loro, senza parole, che riconosco il loro sogno, il loro desiderio, la loro sete di giustizia o di amore.
Non opero nel volontariato, no, non parlo agli animali, non offro la mia casa ai profughi, è troppo piccola persino per me, non faccio regolari elargizioni ad enti laici o religiosi, non mi tolgo il pane di bocca per darlo ad altri, anche se è vero che se dovesse capitare di vedere uno che ha fame potrei privarmi facilmente del mio.  Odio le lotte per impadronirsi dell'ultimo boccone … anche metaforicamente. Vivrei bene in un mondo capace di riconoscere il valore dell'umanità. Mi considero molto umana, con tutti i miei difetti.

Il sogno degli altri mi contagia, partecipo alla loro speranza.  Il sogno, però, deve esistere! Non riesco a dar retta a coloro che fingono di sognare, ogni tanto mi innamoro di persone che sognano pur avendone paura, forse come me o forse no.




Mezquita
di Cordoba
fotografata da me

Nessun commento:

Posta un commento