lunedì 13 luglio 2015

In questa Europa

In questa Europa dove tutto va al contrario, dove chi vince, davvero, a furor di popolo, viene cacciato via, messo da parte, "ridotto alla ragione", come i ribelli degli antichi ospedali psichiatrici (purtroppo anche dei  moderni reparti di psichiatria degli ospedali civili) con ogni mezzo, legale o illegale poco importa, in questa europa l'unica politica che resiste è quella rappresentata dagli esecutori, dai sedicenti politici. Il demansionamento dovremmo noi applicarlo nei loro confronti e non sarebbe un atto ingiusto, sarebbe un atto dovuto, richiesto dalla loro preparazione, dal loro sistema di valori, dalla loro ignoranza del legame profondo che esiste tra la comunità dei cittadini, del popolo, dell'elettorato e i loro rappresentanti. Non è solo un problema italiano, anzi! la vicenda greca ci ha rivelato in modo chiarissimo che, il "nostro" renzi non è nulla., il "nostro" renzi si è dato un gran daffare in questi mesi del suo governo, non per inventare (come ha tentato di far credere agli stupidi), non per creare nuove opportunità, non per modificare il sistema di corruzione esistente in Italia, non per rendere le nostre scuole migliori dal punto di vista del Pensiero, della Capacità Critica, del Discorso e del Dialogo, come la migliore tradizione filosofica (greca) ci ha insegnato, non per recuperare quelle imprese che continuano a delocalizzare lasciando i lavoratori senza una parte delle loro vite, non per creare posti di lavoro dando la giusta attenzione all'ambiente (agosto in genere porta le prime piogge e le prime alluvioni), non per fare del fenomeno immigrazione un'altra possibilità di crescita umana e civile per tutti, compresi quelli che con i migranti lavorano e campano (molti imbrogliando, molti sopravvivendo). No. Lui ha eseguito gli ordini di Brussels. Il suo Job Act potrebbe benissimo prestarlo ad Alexis Tsipras, è uguale a quello richiesto dalla UE alla Grecia. La sua riforma della scuola, ancora non ne hanno parlato… in Italia, troppo caldo l'argomento. Se dovesse servire è pronta. La pubblica amministrazione, a giorni in Italia, nel frattempo però può essere utilizzata per la Grecia, alla quale hanno messo più fretta, visto il tentativo di ribellione si fidano proprio poco.

Insomma è tutto pronto, sempre, a contare un poco più degli altri sono i ministri delle Finanze, ovvio, sono loro, poi che devono fare i conti e le magie per far apparire in forma di numero una politica che non c'è. Chiunque, a questo punto potrebbe far il Premier di un paese, purché non sia una macchietta, come ultimamente era diventato Berlusca, perché non sia indigesto e sinceramente antipatico al proprio elettorato come lo era Monti per gli italiani, purché sia zelante, contento di eseguire bene il proprio compito, incurante delle magre figure nel parlare lingue straniere, chiunque è candidabile a premier del popolo italiano. Coraggio, non c'entra, il coraggio, ci vuole una grande faccia tosta. Coraggio! lo dicevo a quelli che la possiedono, ognuno di voi può aspirare a diventare premier e fare le dovute performances in platee importanti quali i parlamenti, le commissioni, le riunioni a tre, a sette, a diciannove o a ventotto. Non perdetevi d'animo, la Conoscenza (dote più alta nella Repubblica di Platone) ha perduto la propria importanza, superata dai tempi.

Qui sotto ho riportato un link, ma non è certo il più significativo, intanto credo che ritornerò sull'argomento molte volte


  • Sarà istituito un fondo da 50 miliardi di euro che gestirà beni pubblici greci da privatizzare, che avrà sede ad Atene e non in Lussemburgo come previsto in precedenza. Il fondo sarà gestito dalle autorità della Grecia sotto la supervisione delle istituzioni europee. Le risorse serviranno a ricapitalizzare le banche greche, a rimborsare il debito e a investire nell’economia del paese.
da qui

Mauro Biani, invece non sbaglia, e non ha fretta:


8 commenti:

  1. Capisco la tua delusione.
    Secondo me hai ragione su Renzi e Tsipras: in Italia non c'è pericolo che si arrivi a uno scatto di orgoglio come in Grecia, noi ingoiamo tutto, senza bisogno che la Troika faccia il muso duro.
    Di fronte a una sconfitta inevitabile, la differenza la fanno il comportamento e il carattere di un uomo.
    Mi viene in mente che nel 1930 Mussolini (il quale si dilettava a scrivere di teatro) mandò in scena "Campo di Maggio", un dramma sulla vita di Napoleone. Lo fece firmare da Giovacchino Forzano, suo "ghost writer" di fiducia, ma tutti sapevano che era farina del sacco del Duce. A un certo punto Napoleone fa questa battuta:
    "Cadere è niente, se si cade con onore; cadere è tutto, se si cade con viltà"
    Oltre a darti un'idea del livello del Duce come scrittore di teatro :-( , viene da pensare alla fine che fece LUI...
    Non c'entra molto, ma ti giuro che leggendo il tuo paragone fra Renzi e Tsipras, questo vecchio episodio che trovai su una "Storia Illustrata" tanti anni fa, mi è subito tornato in mente.
    Su con la vita.

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    1. Ehi, J D, fai parte di quella categoria umana dei cinici? Mussolini non potrebbe assomigliare neppure a Renzi, non dico altro, e non m i sarebbe mai venuto in mente in un'occasione simile. Tsipras ha creduto, forse ingenuamente, a parere di qualcuno, forse degli ingenui, come me, che un verdetto popolare avrebbe tolto di mano la pistola a Troika o chi per loro. Ha creduto in uno dei fondamenti degli Stati Democratici attuali, la sovranità del popolo. Nessuno lo aveva convinto che un tale principio non fosse più valido. Ha creduto insieme al suo Partito e al 60% del popolo greco, che la loro espressione libera, attraverso un referendum, (usato quante volte negli altri paesi europei? e in Italia) avrebbe fermato le pretese di quei poteri, convinto che la politica debba essere espressione di una volontà popolare. Perché criticarlo? su quali basi? per la fiducia in una logica che credeva ancora forte? quella della democrazia? Nessun paragone con dittatori del cavolo, nessuna comunanza, né nella gloria, né nella sconfitta. Ne usciamo sconfitti tutti e gli obbedienti premier continuano a raccontare menzogne. Eppure mai come in questo momento sarebbe l'occasione per vederlo nudo, questo re!

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  2. bisognerà che gli elettori, prima o poi, si rendano conto delle loro colpe. Tsipras e Varoufakis si sono fatti sentire, ed era ora che qualcuno lo facesse, ma per vincere le battaglie bisogna avere qualcuno dietro - e non solo in casa tua, anche altrove.
    Lo spiega bene Primo Levi in uno degli ultimi capitoli del suo ultimo libro, " i sommersi e i salvati ", quando parla della sua corrispondenza con i suoi lettori tedeschi. Levi dice di essere stato duro (alla sua maniera...) una sola volta, con una coppia che gli aveva scritto di aver votato i nazisti, "ma perché temevamo il comunismo, perché non sapevamo..." Primo Levi risponde elencando i partiti anticomunisti del 1933, non pochi, dalla destra ai socialdemocratici: eh no, troppo comodo tirarsi fuori oggi, era già tutto chiaro dopo la pubblicazione del Mein Kampf ma voi li avete votati lo stesso.
    Così è andata anche negli anni dal 1992 in qua, e in tutta Europa. Troppa facile prendersela con gli altri - e anche qui ci viene in soccorso la Grecia, l'Edipo Re (Thebis peremptor latet, canta il coro nella versione di Stravinskij...)

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    1. Ciao Giuliano :-) Io ho sempre votato per chi ha perso, lo sai bene :). Altro che nazisti, quando ho letto quel libro, a suo modo bellissimo, di Primo Levi, ne ho fatto oggetto di riflessione per mesi interi e ogni volta che osservavo intorno a me la gente agire in modo vile e irrazionale, purché "conforme" a quanto il potere desiderava, non avevo che da andare ad aprire quel libro e trovavo la "spiegazione" di quanto mi accadeva davanti. È certamente uno dei libri che ha segnato la mia vita. Anche J D non credo sia elettore renziano (anche perché nessuno ha mai votato per il renzi premier), tanto meno berlusconiano, che qui non ci bazzicano. Forse alcuni di noi, pur ammirando l'azione di uomini come Tsipras e Varoufakis, si fanno prendere meno di me dall'entusiasmo. Magari solo due modi diversi di reagire ;-) Ciao a te, :-)

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    2. hai visto? lo avevo messo in elenco: http://bibliomatilda.blogspot.it/2014/03/libri-della-vita-in-ordine-quasi.html

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    3. io pensavo a chi ha votato prima Thatcher e poi Reagan, i problemi dell'Europa nascono lì. Adesso ti spiegano che la colpa è di questo e quello, la verità è che fino a 15 anni fa c'erano anche a destra persone che lavoravano per il bene comune. L'Europa nasce anche con gente di destra, Churchill e De Gaulle. Come sarebbe bello se qualcuno lo ricordasse, ma anche nei vari Ballarò (eccetera) si continua a ripetere stupidamente che la Germania unita, le mire imperialistiche, la Merkel, non se ne può più di questi "esperti". Che poi sono gli stessi che trovi, en passant, a parlare bene di Pinochet e di Videla - mah...
      (Vauro aveva fatto delle splendide vignette con la Thatcher e Reagan accolti dai diavolacci dell'inferno con un "welcome home", sono d'accordo ancora oggi)

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  3. Beh, cinico no, un pochino disilluso sì.
    Il mio problema è che non solo dico cose inutili, ma inoltre mi spiego male: io non criticavo affatto Tsipras, non paragonavo Renzi a Mussolini (c'è chi l'ha fatto). Mi era solo venuto in mente questa storia che lessi da bimbo del dramma scritto dal duce (la sera mi vengono in mente le cose più strane).
    Per me Tsipras si è comportato molto bene ed è "caduto con onore", Renzi no, perchè mi sono reso conto che qui negli ultimi 12 mesi sono accadute quasi le stesse cose, sono state fatte le stesse richieste di disastrose riforme che in Grecia, ma qui è bastato non dichiararlo e... ottemperare. Definendo come al solito le cose con il loro esatto opposto (smantellamento della scuola pubblica = "Buona Scuola"), tecnica di marketing da 4 soldi, che qui funziona sempre.
    Ora là vanno verso un governo di unità nazionale, stessa roba che DI FATTO c'è qui. Lo vedo anch'io che il re è nudo.
    Scusami ancora, ciao.

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    1. No, J D, scusami tu se ho capito male. Che poi, non ho neppure capito male… è che, a volte, divento sospettosa, quando sento che qualcuno tende a voler trovare ingenuità in un pensiero solamente logico e tendente al buono. Vedi un poco con Papa Francesco come stanno operando, prima tutti lì a parlarne per trovare qualche falla in un discorso diverso e chiaro. Poi, ora, gli viene dato pochissimo spazio, certo, ogni frase che dice è semplice e diretta e contraria a questo stato di cose macchiato da finanziarizzazione delle anime e corruzione diffusa in ogni apparato politico. Sentito il discorso in Paraguay, sulla corruzione?

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