lunedì 29 giugno 2015

Referendum: vogliamo continuare e rafforzare la nostra condizione di schiavitù?


 è l'Europa che ce lo chiede.
Quell'Europa il cui rappresentante più influente è Christine Lagarde, presidente del Fondo Monetario Internazionale. Quell'Europa che riesce a far credere alla maggioranza della sua popolazione  che le operazioni finanziarie condotte da organismi internazionali, sulle condizioni materiali delle persone, siano più importanti della propria stessa vita. La resistenza che Tsipras e il suo governo hanno opposto a questo disegno disumanizzante è stata straordinaria e rivoluzionaria. Chissà cosa ne rimarrà...
Franco Berardi Bifo ne fa questa lettura:

"Votando per Syriza la maggioranza dei cittadini greci ha inteso rifiutare l’imposizione di politiche ultra-liberiste come punizione infinita per il debito che grava sul sistema bancario europeo. Ma l’Unione europea, e particolarmente il gruppo dirigente tedesco, pretendono che il governo greco rispetti gli impegni presi dai governi precedenti, anche se questi comportano una catastrofe umanitaria di cui nessuno può negare la gravità."

da qui




NO



l'appello di Alexis Tsipras al popolo greco:

Greche e greci,
da sei mesi il governo greco conduce una battaglia in condizioni di asfissia economica mai vista, con l’obiettivo di applicare il vostro mandato del 25 gennaio a trattare con i partner europei, per porre fine all’austerity e far tornare il nostro paese al benessere e alla giustizia sociale. Per un accordo che possa essere durevole, e rispetti sia la democrazia che le comuni regole europee e che ci conduca a una definitiva uscita dalla crisi.
In tutto questo periodo di trattative ci è stato chiesto di applicare gli accordi di memorandum presi dai governi precedenti, malgrado il fatto che questi stessi siano stati condannati in modo categorico dal popolo greco alle ultime elezioni. Ma neanche per un momento abbiamo pensato di soccombere, di tradire la vostra fiducia.

continua qui 


3 commenti:

  1. stamattina l'ennesima conferma, al banco di un negozio (al mercato): la gente ce l'ha con l'Europa, "prima ne usciamo meglio è" e via con tutte le cose che ben sai anche tu. Certo, se mandate al governo gli euroscettici (come è successo ovunque dal 2001 in qua) cosa si vuol pretendere, che l'Europa funzioni?
    Tsipras è una delle poche speranze che sono rimaste. Un mondo migliore esiste, ma è dura farla capire. (poi se ne parli sai cosa succede? che ti tagliano fuori...) (qui la Lega Nord è una specie di totem, questi non ne vogliono sapere di venir giù dalla brocca)
    (glossario: O Valentino vestito di nuovo... le brocche, i rami)
    :-)

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    1. Mio caro Giuliano… sto diventando euroscettica anch'io :-(Non credo tanto siano gli euroscettici ad averci portato questo punto delle cose, credo sia il sistema finanziario in nome del quale si governa l'Europa. Basta guardare su Wikipedia e si viene a sapere di come la linea neoliberista abbia prevalso sulla linea keynesiana basata su un'idea di cooperazione e solidarietà anche economica, nei momenti di crisi, tra i diversi paesi. Ormai le crisi e le soluzioni sono tutte dettate dallo stesso Fondo. Io credo non si possa governare solo ed esclusivamente in nome di un pareggio dei conti fatto tra entità statuali differenti, con problemi differenti e considerando quegli Stati formati da persone vere e in carne ed ossa. Non doveva essere così l'idea iniziale, ora l'Europa è diventata questo, un mostro capace solamente di imporre con la forza dei ricatti la volontà di enti finanziari. hai letto l'articolo di Franco Berardi Bifo? Fa molto riflettere.

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  2. gli euroscettici erano appunto i politici che indichi anche tu, gli eredi della Thatcher. L'Unione Europea è stata costruita dai politici che avevano visto la guerra, mai più guerre in Europa, abbattere i confini... E' andata bene fino al nuovo millennio, poi sono arrivati i mostri. Votati dagli elettori, ahinoi.
    Sono discorsi che fanno paura. Cent'anni fa, alla Germania fecero pagare i danni di guerra e poi andò sempre peggio. Ci vorrebbe un FD Roosevelt, ma qui in Europa non se ne vede traccia; potrebbe esserlo Tsipras, ma la Grecia è un Paese piccolo... (e la propaganda anti Europa è straripante e invasiva)

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