domenica 31 maggio 2015

Vita

«Sono 86. 4 bambini. 22 donne. Le donne etiopi/eritree sono proprio belle»


In Sardegna dai barconi del mar mediterraneo, da quell'inferno che dev'essere diventata l'Africa, da dove l'umanità proviene.

Molti cattolici si chiedono come mai non possano essere aiutati nel loro paese, non sanno e non vogliono sapere.

Papa Francesco dice che il mancato aiuto ai migranti è un'offesa alla vita.



Sebastião Salgado

Himba Child




Migrant Cotton Picker
Eloy, Arizona, 1940
Dorothea Lange,
Howard Greenberg Collection

10 commenti:

  1. mettere insieme due informazioni, chiedersi come mai succedono, guardare appena un pochino oltre al proprio naso: non lo fa quasi più nessuno, non qui in Lombardia per esempio (ma temo che sia un male diffusissimo). Pochi giorni fa ho ascoltato una donna che conosco, persona mite e buona (ha anche una figlia handicappata, ormai adulta, e so che la ama moltissimo) prendersela con "il buonismo" e chiedersi "perché li fanno venire". E' una cosa che mi ha fatto davvero male, fino a questa donna è arrivata la cattiveria e la disinformazione?
    Non fosse per altro, dire "li fanno venire qui" e prendersela con "il buonismo" è una diagnosi sbagliata. E con le diagnosi sbagliate non si guarisce la malattia.
    (Le etiopi sono bellissime per davvero, se - come dicevo all'inizio - se si provasse a mettere insieme due o tre informazioni si arriverebbe facilmente a Zeudi Araya, che ha fatto sognare molti di noi...)

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    1. Ciao, Giuliano, anche io mi stupisco, a volte, quando vedo che la sofferenza che qualcuno vive sulla propria pelle non educhi ad una maggiore sensibilità verso il dolore degli altri. È una delle illogicità della quale la nostra vita è fatta. Non c'entro per nulla, ma sono contenta che quelle donne e quei bambini, quei giovani senza neppure le scarpe, costretti ad andare via dalla loro terra, in balia delle onde per giorni e notti, abbiano trovato un porto, un'accoglienza nella terra dove sono nata io. MI incuriosiscono, vorrei sapere molto della loro vita, dei loro pensieri, mi incanto spesso di fronte alla loro bellezza. Mi commuove la loro speranza e mi lascia esterrefatta il loro coraggio.

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    2. Per quanto riguarda Etiopia-Eritrea, bisognerebbe poi ricordarsi anche che questo felice Paese nostro, che vuol bene a tutti e che tutti accoglie, ha le sue belle responsabilità morali in quanto anche lì, come in tutte le colonie, si seguiva la buona politica di fomentare o addirittura creare gli odi etnici, che servono sempre e sempre sfociano in sanguinosi conflitti. Anni fa conobbi un ragazzo Rwandese che mi diceva come il conflitto Hutu-Tutsi fu praticamente creato dai Belgi.
      Comunque basterebbe guardare Wiki o leggersi qualche libro di Del Boca, ma la disinformazione è più "comoda".
      E pensa quanto bene ha fatto loro quel simpatico massacratore di Graziani! Incredibile che invece di venerarne la memoria vengano qui a rompere le scatole! Ma dalla Storia non si impara mai nulla.
      Le Etiopi "sono bellissime" esattamente come le Svedesi per me (quando lo sono), Le Sciarmutte le lascio sognare a Montanelli.

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    3. Certo che è così! Basterebbe guardare qualche sito, dei molti dedicati al problema di Africa e Petrolio e si scoprirebbero moltissime cose, ad esempio sull'inquinamento estremo del delta del Niger, provocato dall'estrazione. In quella zona, vastissima, la popolazione arriva a 27 milioni di persone, l'aspettativa di vita è di 40 anni, si beve acqua mista a benzene, si cammina, dove prima c'erano le paludi di mangrovie, calpestando una melma nera, fatta dal petrolio che fuoriesce dai tubi danneggiati. Insomma, se non fossero le guerre, chi vorrebbe vivere in un posto del genere? L'hanno capito, forse troppo tardi. Ed emigrano, a rischio della vita, contro la certezza di perderla. Le cause naturali di morte, soprattutto in quelle zone, forse non esistono, tanto depredate e violentate sono state quelle terre.

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    4. ad esempio questo: http://www.scienze-naturali.it/ambiente-natura/il-delta-del-niger-dove-il-petrolio-inquina-la-natura-e-calpesta-i-diritti-umani

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    5. Visto. Non ho parole. E per coloro a cui non fregasse niente dei "neri", certe pratiche stanno prendendo sempre più piede anche nel cosiddetto "primo mondo" dove viviamo noi. Persino negli Stati Uniti la cosiddetta "fratturazione idraulica" (Fracking), sta creando danni incalcolabili soprattutto agli ecosistemi lacustri, ma anche avvelenamenti delle falde, microterremoti ecc. Stiamo scherzando con l'aria e con l'acqua.

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    6. Madri feroci, intente a difendere
      quel poco che, borghesi, possiedono,
      la normalità, lo stipendio,
      quasi con rabbia di chi si vendichi
      o sia stretto da un assurdo assedio.
      Madri feroci, che vi hanno detto:
      Sopravvivete! Pensate a voi!
      Non provate mai pietà o rispetto
      per nessuno, covate nel petto
      la vostra integrità d'avvoltoi!

      Toh, la risposta l'ho trovata qui a fianco nella poesia che tutte le racchiude!

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    7. magari senza dimenticare il passato
      http://www.labottegadelbarbieri.org/aeroporto-di-cagliari-elmas-antonio-gramsci/
      e
      http://www.labottegadelbarbieri.org/scoer-data-21-maggio-1937/,

      come ricorda J_D_La_Rue_67

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    8. Nessuno di quei pochi che scrivono qui ha la tendenza a dimenticare il passato. Esistono "fior" di professori di storia contemporanea che quei fatti li ricordano benissimo, ricorda tutto benissimo anche il zelante autore della nota a eterna memoria del Mameli, che io non conoscevo. Tutto però, sta nell'interpretare quei fatti nel modo giusto. Grazie, franz, del tuo commento.

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  2. Grazie di questo post. Mi ha arricchita anche la lettura dei commenti. Buona settimana.

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