mercoledì 1 aprile 2015

... una visione del mondo reazionaria

... parola di Costantino Cherubini, chi è? Un cantante più conosciuto come Jovanotti, amato dai media italiani molto più di quanto probabilmente meriti. Sconosciuto a me nelle sue canzoni. I vincenti mi irritano, i vincenti senza lotta, i vincenti che assumono la veste di ribelli mi disgustano, quelli che strumentalizzano sentimenti e parole per esprimerli. Quelli spigliati davanti alle telecamere delle nostre TV, quelli sempre e solo adulati e che a loro volta adulano il pubblico. Questo Jovanotti mi è sempre apparso così. Questo Jovanotti, l'ho visto e sentito in Blob di questa sera, ha detto di Landini - persegue una visione del mondo reazionaria - 




Berlusconi, vi ricordate? si serviva di Iva Zanicchi e la buon anima di Raimondo Vianello e di Sandra Mondaini e di Mike Buongiorno (pensate solo all'ascolto che avevano negli anni Novanta le TV di Berlusca dove i personaggi dello spettacolo citati facevano propaganda) per far conoscere la "bontà" e la giustezza e la grandezza d'animo del proprietario di quelle TV che permettevano loro di lavorare.

Ora, sull'avversario, così lo ha chiamato Renzi riferendosi a Landini, viene gettato discredito da più parti, sempre in TV, ovvio, che gli italiani mica si sono schiodati da quello schermo e su di esso costruiscono la loro opinione politica, gli italiani di massa, diciamo così, ché gli altri, i potenti, un obiettivo nel dare credito a Renzi ce lo hanno, eccome!

Per un periodo è stato il movimento dei 5 stelle ad essere combattuto e deriso o, al meglio, ignorato.
Ora è Landini che avrebbe una visione reazionaria, perché stare dalla parte del lavoro e dei diritti è evidentemente per il Jovanotti una posizione superata!!!!!!!!!

Poi esiste un'altra TV, la conoscete? si chiama laF.

Su quest'ultima, un servizio, sì, ma nel senso più abbietto del termine di servizio reso da un servo.
Un servizio reso, a schiena curva, a Renzi, sulle presunte contraddizioni di Landini e sul suo cambio continuo di idea rispetto alla politica attuata dal primo ministro.
Non hanno citato una che una frase di Renzi, uno che uno dei provvedimenti sui quali Landini ha espresso la sua opinione nel corso del mandato del Governo. Hanno prima citato le frasi di apprezzamento iniziale espresse da  Landini, quando ancora credeva di potere davvero collaborare con il nuovo corso che Renzi dichiarava di voler perseguire e dopo, man mano che i colpi di mano renziani si svelavano, le critiche. Ecco, nel servizio presentavano le critiche senza indicare l'oggetto di esse. Mostruoso! e stupido nella sua chiara volontà mistificatrice, di ribaltamento della realtà. Ne veniva fuori un'immagine di Landini incoerente e assurda, neppure volta a combattere le politiche renziane ma semplicemente non credibile.

L'Italia.


Hieronymus Bosch
Salita al Calvario
1510-1516

9 commenti:

  1. iljovanotti deve avere molti appoggi e molti amici, in zona espresso-repubblica; questo mi va anche bene, non mi sta bene che lo si faccia passare per un maitre à penser. Ti ricordi il racconto di Campanile che ho messo sul mio blog? Viene da "Ma che cosa è questo amore", il protagonista ha degli amici che dipingono e quindi si studia una sequenza di aggettivi da usare, ben graduati, a partire da "non male" per poi arrivare a "superbo! capolavoro!"
    :-)
    ecco, se questi qui li definisci grande musicista e pensatore di riferimento, poi quando parli di Bach e di Socrate che aggettivi usi?
    comunque sia, se la passa bene, ha fatto i soldi, non è una cattiva persona, buon per lui - ma che ci sia qualcuno che proponga seriamentejovanotti come maestro di riferimento è davvero un sintomo di quanto siamo messi male - proprio tanto, direi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E certo che è così, l'importante è "far da bravi" rispettare ruoli e posizioni sociali. Renzi, Jovanotti, quell'altro che si occupa di cibo, quello di Eataly, tutti stra-arrivati, tutti stra-ricchi, tutti orribili e quando si conquista il diritto a questi aggettivi si diventa pure maitre a penser!

      Elimina
  2. La Tv, i giornali, i media in genere vanno letti e ascoltati con distacco, oramai credo che tutti sappiano che l'informazione possa essere costruita, a noi non resta che prendere tasselli e ricostruire con pazienza, perizia e indagine il puzzle, qualunque sia il soggetto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No, Santa, non credo che "tutti sappiano", magari fosse così! Non avremmo Renzi al Governo, non avremmo avuto Berlusca per tutto quel tempo. La maggioranza della gente non sa interpretare le notizie che i media forniscono. Persino in buona fede.

      Elimina
  3. Ciao Bibliomatilda. Due parole per presentarmi (e sono pure troppe): mi chiamo Roberto e sono un catalogatore SBN precario, di 48 anni. E ora più di due parole sull'argomento.
    Lorenzo Cherubini-Jovanotti negli anni 80 aveva un buffo cappellino e faceva il "giovane" con canzonette che facevano venire la pelle di cappone, ma che vendevano milioni di dischi, e fin qui, niente di male. Nel 2013 ha cominciato a fare endorsement a Renzi con frasi tipo "Vai Matteo, i giovani sono con te" ecc.
    Ora, secondo me uno spunto di riflessione interessante è che oggi, esattamente come 30 anni fa, questo tizio che ha un anno più di me, viene percepito come "giovane" dalla fantomatica "opinione pubblica" (anche Renzi del resto). E' l'immagine: Jovanotti una volta, Jovanotti per sempre.
    Lo stesso si può dire per il PD: E' percepito come un partito "di sinistra", anche se è governato dai democristiani (la fusione DS-Margherita è stata un capolavoro: una "testa" democristiana si è innestata sopra un apparato burocratico stalinista, praticamente il cervello di Frankenstein). Di sinistra una volta, di sinistra per sempre, e i militanti continueranno a cuocere le piadine e a votare compatti anche se fa peggio della Thatcher e di Blair messi insieme.
    Quando non funzionerà più, si cercherà (anzi, si creerà) un altro strumento di consenso popolare. Per esempio si comincia a dire che Salvini "è in crescita", e vedrete che dopo un po' la Lega riacquisterà effettivamente consenso e fiducia (per quanto sembri incredibile dopo tutto quello che ha rubato), e persino il Bossi riemergerà, ripetendo le stesse bischerate.
    Mi sono dilungato troppo. Ciao, e grazie per la tua pazienza.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ehi, grazie, non sono più giovane come i personaggi dei quali qui si disquisisce eppure adoro le novità (!) (pericolo, pericolo, pericolo). Sì, insomma benvenuto nel mio modestissimo blog e grazie mille per le tue parole di conforto sulla palude nella quale ci ritroviamo noi italiani di sinistra… (difficile ormai usare questa definizione per chicchessia)! La politica, il sistema dei media italiano che crea la fantomatica "opinione pubblica" è conservatore per non dire fascista. Quello che tremendamente desidera è, davvero, che nulla cambi! Gli anni settanta gli erano sfuggiti di mano, hanno ripreso subito le redini, avallando, con quest'obiettivo, le peggio cose e le peggio persone. Uscirne? Chissà!

      Elimina
    2. ...e grazie anche per i bei blog che sono segnalati sul tuo profilo… i fumetti, le graphic novels, sto cercando di far conoscere nella mia scuola, compito ingrato e quasi impossibile. Ciao, e grazie ancora!

      Elimina
    3. Ma grazie a te. Le hai percepite come parole "di conforto"? Ne sono contento.
      Far apprezzare i fumetti è difficile, hai ragione, c'è gente che ci prova dagli anni 50, ma niente, è "robetta per bambini", mentre in Francia è letteratura. Parte del carattere nazionale degli intellettuali italiani: provinciali e ignoranti, ma supponenti. Ciao!

      Elimina
    4. Hai ragione, in fondo "conforto" non rende l'idea, insomma, volevo dire che ci si sente confortati ogni volta che ci si accorge di non essere soli sulla faccia della terra ad avere un atteggiamento critico nei confronti di un sistema che tutti sembrano o adorare o non percepire come sistema strutturato teso a qualche scopo.
      Provinciali, ignoranti e supponenti! l'hai detto! che noia! Ciao

      Elimina