domenica 12 aprile 2015

Red flowers…on the road to the ancient mine

First came the seed… then everything else


 among everything, my eyes, my brain, my camera
my love for colours and for poetry


for movement



 for sea                                                           and for sky




Questo è un posto talmente triste e talmente disordinato che coloro che in qualche modo lo amano non possono che stupirsene ogni volta! Di cosa esattamente? Dell'infinito lavorio del tempo, di quello meno infinito ma certo abbastanza lungo dell'uomo che vi impiantò agli inizi del Novecento l'attività di estrazione di minerali piombiferi dei quali era particolarmente ricca la Nurra. La storia racconta però che il primo ad iniziare in questo territorio l'avventura mineraria fu niente di meno che Honoré de Balzac (Wikipedia)!
Certo, inizialmente il disordine non doveva esistere; ogni volta che, nel corso degli ultimi trent'anni, ho visitato il sito mi è apparso chiaro come, dal momento in cui l'attività estrattiva ebbe termine, si siano succeduti interventi per ripristinare qualcosa (viene da pensare a scopo di sfruttamento turistico senza nessuno studio e programma, per non parlare di autorizzazioni, all'italiana, diciamo così) che poi abbandonato si è distrutto e allora si è ripreso dall'edificio accanto dimenticandosi del precedente e a sua volta abbandonato si sia degradato e resiste accanto all'altro il cui restauro sta per iniziare ora ma probabilmente non sarà terminato mai. Un puzzle i cui pezzi vengono sostituiti in corso d'opera.



 Finestre con tende rosse


Il mare che, temibile quando è agitato, sembra appianare tutte le difficoltà quando è calmo e sereno come stasera. Ma è il colore della roccia che insinua la malinconia.



Per fortuna la barchetta celeste aiuta a navigare col pensiero




4 commenti:

  1. Belle foto e bel contrasto, tra natura e umano in decadenza (che ritorna alla natura?).

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    1. Ciao, All :-) Grazie :-) è un posto davvero stravagante, ora pare che i lavori siano ripresi, alcuni edifici effettivamente restaurati, un mare di cemento un po' ovunque, proprio vicino al mare vero. Credo che alcuni edifici, prima interamente in legno siano stati ricostruiti in cemento !!

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  2. Bella la tua regione, ha dei contrasti forti, che si vedono bene anche dai colori delle tue foto.

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    1. Ciao, George. E' bella sì, la mia regione! E', a volte, la mano dell'uomo che la distrugge, ci si può vivere, sì, e allo stesso tempo viverci ti toglie qualcosa... però può essere un discorso adatto ad ogni luogo :-(

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