mercoledì 29 aprile 2015

Ascolto

Ho ascoltato
coperta di stracci
vicina quasi a soffocare
ho ascoltato muta e chiusa di cuore,
stanca di parole sempre uguali.

Ho ascoltato sapendo già 
i suoni che sarebbero arrancati dopo,
a memoria, 
l’incantesimo o la colpa
dell’odore di muffa
degli armadi più vecchi.

Le conoscevo tutte quelle parole,
la loro sequenza, 
persino il tono ed i loro silenzi,
come potevano le lacrime
bagnare il cuore di semi disseccati?

Ascoltavo seguendo i miei passi 
in un sentiero di vento fresco
sapevo di verdi campi di grano 
di biancospini fioriti
e di quei giovani che sfioravano 
il mio sguardo.

Continuavo ad ascoltare e ho pianto.
Neppure una lacrima però
ha percorso il mio volto,
l’ho vista trasformata in aria
contorcersi
nello spasmo di quelle parole.



bibliomatilda's pic
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4 commenti:

  1. Questa è un'immagine molto forte, almeno per me. La prima impressione, senza riflettere: un cane morto. Un corpo morto approdato sulla spiaggia (banale,ok, oggi sono deprimente). Cos'è il mare? La vita o la morte? O entrambe?

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    1. Oh, J_D, a proposito dell'immagine, è vero! Quando ho visto questo "resto" abbandonato dal mare sulla spiaggia, ho avuto anch'io l'impressione di "qualcosa" che poteva essere stato "qualcuno", oppure l'idea di un sentimento espresso attraverso un abbraccio. L'abbraccio però rigido, secco e vuoto di qualcosa di morto. Faceva tenerezza e paura. Un poco come il sentimento che volevo esprimere nella "poesia". Grazie infinite della lettura :-)

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  2. Prego... la poesia è bella, ma difficile da interpretare (tutte le poesie lo sono per me)... e dire solo che è "bella"... è banale. Ciao.

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    1. Mi ripeterei, e allora, un largo sorriso :-)

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