domenica 22 marzo 2015

Ieri

Ieri sono andata alla ricerca di alberi fioriti, quelli rimasti, il cielo era cupo, come oggi, tutto intorno a me l'aria grigio azzurra e il crepuscolo lungo delle stagioni di mezzo.

Di fiori sugli alberi neppure l'ombra, se non lontani, irraggiungibili dentro cortili privati.

Ho trovato quel paesaggio usuale, quello che mi si offre sempre senza remore, se non la mia capacità di coglierlo attraverso la mia macchina fotografica; ho trovato quel paesaggio di cui parla José Saramago in uno dei suoi romanzi, lui ne parla così:

La cosa più abbondante sulla terra è il paesaggio. Anche se tutto il resto manca, di paesaggio ce n'è sempre stato d'avanzo, un'abbondanza che solo per un miracolo instancabile si spiega, giacché il paesaggio è senza dubbio precedente all'uomo e nonostante ciò, pur esistendo da tanto, non è esaurito ancora.
Sarà perché costantemente muta: ci sono epoche dell'anno in cui il terreno è verde, altre giallo, poi marrone o nero. E anche rosso in certi luoghi, che è il colore dell'argilla o del sangue versato. Ma questo dipende da ciò che nel terreno si è piantato e si coltiva, o non ancora, o non più, oppure da quello che vi è nato naturalmente, senza mano d'uomo, e giunge a morte solo perché è arrivata la sua fine. Non è il caso del grano, che ancora con un pò di vita lo si taglia. Né della sughera a cui, vivissima, sebbene tanto seria da non sembrarlo, viene strappata la pelle. Fra grida.
Non mancano i colori a questo paesaggio. Ma non solo colori. Ci sono giorni duri come il loro freddo, altri in cui non sembra che vi possa essere aria per tanto caldo: il mondo non è mai contento, e come potrebbe, tant'è sicuro della morte."


José Saramago, Una terra chiamata Alentejo, Bompiani, Milano 1998


ed io, sfruttando la sua gratuità e l'amore mio per esso ve lo propongo sperando di fare cosa gradita e ripercorrendo il mio tempo ché ho sempre paura si perda nell'oscurità dietro di me, nei giorni passati e irripetibili, no, non perché particolarmente belli, ma perché proprio unici, belli o brutti, luminosi o cupi, noiosi o allegri.







L'ultima foto rappresenta uno scorcio della città (Alghero) che aveva un bell'aspetto, anche lei, in questo secondo giorno di primavera del 2015… e poi, siccome ho parlato ieri di Zefiro e ogni volta che penso ad esso mi viene in mente la poesia imparata da bambina sull'antologia scolastica, propongo anche questa alla lettura, seppure un tantino troppo "eroica", ma è naturale, anche, poiché l' "informe" fa parte dell'animo nostro (eroico, naturale, informe!). Eccola:


Forse perchè della fatal quïete
    Tu sei l’immago a me sì cara, vieni,
    O Sera! E quando ti corteggian liete
    4Le nubi estive e i zeffiri sereni,

E quando dal nevoso aere inquiete
    Tenebre, e lunghe, all’universo meni,
    Sempre scendi invocata, e le secrete
    8Vie del mio cor soavemente tieni.

Vagar mi fai co’ miei pensier su l’orme
    Che vanno al nulla eterno; e intanto fugge
    11Questo reo tempo, e van con lui le torme

Delle cure, onde meco egli si strugge;
    E mentre io guardo la tua pace, dorme
    14Quello spirto guerrier ch’entro mi rugge.


L'avete capito, è Ugo Foscolo nel suo Sonetto del 1803, intitolato Alla sera.

Ci vorrebbe anche una musica, una canzone… ognuno se la scelga, ognuno la immagini e buona domenica.

7 commenti:

  1. Che atmosfere, e che belle foto... io scelgo un pezzo di Capossela, uno dei primi, a caso.

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    1. Ciao, All :-) è vero, l'aria, l'atmosfera creata dalla luce ieri era proprio bella. Grazie per Capossela, ora lo ascolto anch'io.

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  2. Che meravigliosa intimità nel tuo post, spazi e parole aperti dentro una luce dimessa, un pudore cercato e cantato da Foscolo. Scelgo Giuni Russo... forse per Alghero, forse per la sua voce... forse...

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    1. Tu, Santa, sai sempre interpretare meravigliosamente le parole che dico, che fortuna averti come lettrice :-)* Ma sai che Giuni Russo non la conosco per nulla? So che morì qualche tempo fa, ma credo di non avere mai ascoltato una sua canzone, e che era di Alghero. Un bacio grande.

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    2. Alghero è il titolo di una sua canzone. Se ti trovi su YouTube ascolta qualche suo pezzo, grande artista. (data l'ora) Sogni d'oro...

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  3. Che belle le foto ... E poi, Alla sera di Foscolo è davvero speciale (l'ho "postata" anch'io tempo fa). Buona settimana.

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    1. Contenta che ti siano piaciute le mie foto. A volte il paesaggio noto riacquista tutto il suo mistero e dipende dalla luce che lo illumina, dal vento che lo smuove, dal cielo che lo circonda. Buona settimana a te! :-)

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