domenica 1 febbraio 2015

Sinistra e sinistra

«Il mio obbligo a rispet­tare il chiaro man­dato del popolo greco di met­ter fine all’austerità e tor­nare a un’agenda di cre­scita non impe­di­sce in alcun modo di rispet­tare i nostri obbli­ghi del pre­stito verso la Bce o il Fmi».
Però, ha spie­gato, «ci serve tempo per poter tor­nare a respi­rare e creare il nostro piano di ripresa a medio ter­mine, che com­pren­derà obiet­tivi per il pareg­gio di bilan­cio pri­ma­rio e riforme radi­cali per affron­tare l’evasione fiscale, la cor­ru­zione e le poli­ti­che clien­te­lari». 

Così Tsipras, che per fortuna c'è.
Come la piazza di Madrid, la bella e famosa Puerta del Sol degli Indignados e ora di Podemos.

In Italia è stato lo stesso Eugenio Scalfari a dire che l'elezione di Sergio Mattarella a Presidente della Repubblica è stato il primo atto di sinistra compiuto da Renzi.

Ci sono modi e modi per affrontare il proprio mandato politico, o no?
In Italia esiste il partito della Nazione, che diamine! E poi, guarda la coincidenza, la disoccupazione pare diminuisca!
Dev'essere per grazia ricevuta, ché altre ragioni non ne esistono!

Scusate l'impaginazione di questo post, non sono riuscita a modificarla.
Non è mica male, in fondo…




Ma quanto è bella Puerta del Sol!

8 commenti:

  1. Impaginazione perfetta, pensavo voluta. Piccole rivoluzioni di testo, quasi un segnalibro per non dimenticare. Credo di avertelo o averlo già detto che ho sempre guardato alla Grecia quasi fosse un nostro specchio. "La cor­ru­zione e le politi­che clien­te­lari" ci hanno sempre contraddistinto. Mi piace pensare che finalmente abbiano voglia/bisogno/coraggio di tagliare i cordoni e riorganizzarsi come Stato. Lavoro lungo e duro. Per il resto, con tutto il rispetto per gli onesti e brave persone, il da noi intendo, siamo ancora alle parole di Totò:"A proposito di politica, ci sarebbe qualcosa da mangiare?". Ti auguro una bella settimana.

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    1. Ciao, carissima :-) anch'io vedo tratti molto simili tra la società (quella corrotta) greca e la nostra, lo dicono persino le statistiche… quelle sulla corruzione in Europa. Ora leggendo delle dichiarazioni fatte dal ministro delle finanze e dallo stesso Tsipras io mi commuovo, ma davvero mi succede, perché il lavoro da fare è titanico… e può essere che loro siano più abituati di noi in questo ;-) scherzo un poco. Però, davvero, quando leggo delle loro intenzioni e delle loro prime azioni pratiche, riassunzioni di dipendenti licenziati come ricetta da realizzare in nome delle "riforme" imposte dalla troika, ad esempio, mi sento non solo fiduciosa ma ammirata, in una parola, contenta… forse con la mia solita ingenuità …

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  2. premesso che "austerità" è una bella parola e che mi dispiace di come sia stata ridotta (le parole sono importanti, se si va dietro a quelli che impongono e modificano il linguaggio si fanno danni gravi, e non solo alla lingua) (vedi Orwell 1984...), ieri il boss delle Poste nominato da questo governo Renzi ha detto che chiuderà tantissimi uffici postali (ancora!!!) e che moltissimi altri resteranno aperti un giorno sì e uno no. A dicembre, lo stesso dirigente aveva detto che consegnerà meno posta e che aumenteranno le tariffe... Riassumo quello che ho pensato in una data, 1789, e poi constato che nessuno di quelli con cui parlo quotidianamente ha ancora capito cosa succede, anche quelli di sinistra sinistra ragionano come se le Poste (eccetera) fossero le stesse di vent'anni fa. No, questi hanno cambiato tutto, e qui torna utile il 1848: padroni e servi, e poi la feccia (cioè io, da rottamare). O meglio ancora: prima del 1789, bisognerà rileggersi monsieur de Beaumarchais...
    Comunque sia, Tsipras è una delle ultime nostre speranze. Io speravo anche in Pisapia a Milano, ma poi ha continuato a fare le stesse cose che faceva la Moratti.

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    1. Su Pisapia la delusione, pur non essendo io di Milano e non vedendo quello che giornalmente succede con la sua amministrazione, è anche mia. Tutte le volte che lo sento parlare è una delusione. E' diventato... farraginoso anche lui, sembra non possa o non voglia osare nulla che si discosti appena dal discorso ufficiale del renzismo ora, del montismo all'epoca di Monti ed è rimasto seminascosto durante il berlusconismo e l'imperante Formigoni del passato. Quello che prevale sempre è l'essere italiani? o l'adesione ad un sistema immutabile e invasivo totalmente inevitabile? Questo che mi dici delle poste non l'avevo sentito, però mi sono accorta benissimo che i servizi al cittadino li stanno togliendo uno dopo l'altro, lo vedo ogniqualvolta mi trovi a doverne usufruire, lo vedo da come procede la scuola. Io, ad esempio, sono ancora qui, nella "mia" biblioteca scolastica ma sono cosciente che un servizio del genere in questo momento storico è un di più insopportabile, insostenibile, quasi utopico; lo vedo, lo vedo tutti i giorni, dagli strumenti inesistenti a disposizione, dalla mancanza di finanziamenti, dall'importanza che ... diciamo, la gente le attribuisce. Renzi aveva promesso finanziamenti per l'edilizia scolastica, qui, da noi, tralasciando il tono lamentoso, ne avremmo un grandissimo bisogno, non ci siamo accorti di nulla su quel fronte.

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  3. un dirigente che chiude, licenzia, eccetera, sarebbe da prendere a calci; invece è diventato il modello imperante. Un controsenso. Il manager veramente grande è quello che fa crescere l'azienda, che dà lavoro, non quello che chiude e che fa altre cose invece di quelle che è chiamato a fare. Vedendo questi "grandi manager" di oggi, oltretutto strapagati, mi viene da pensare che ai miei genitori avrebbero detto - seriamente e con grande convinzione - "avete tre figli, ne vendete due e risanate il bilancio"
    :-(
    terrificante, ma è esattamente quello che è stato fatto alle Poste (e in ogni luogo, Fiat di Marchionne compresa) (a proposito, e tutti quelli che dovevano rientrare alla Fiat, che fine hanno fatto? erano millecinquecento, o forse di più, come mai nessuno più ne parla...)

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    1. Già, misteri della FIAT del Marchionnerenzismo!!!!

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  4. mio papà è stato un grande manager
    :-)
    faceva l'operaio, ha tirato su tre figli, si è comperato la casa, non ha lasciato debiti, anzi ha chiuso in attivo...

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    1. Che meraviglia, Giuliano, la storia dei nostri padri, quello che sono stati capaci di dare ai propri figli in mezzo a un mare di difficoltà… eppure sapevano che il proprio lavoro, il proprio senso del dovere verso se stessi verso la propria famiglia e verso la società li avrebbe ripagati, ne erano sicuri perché lottavano contemporaneamente per diritti che sapevano giusto avere riconosciuti e nello Stato, nelle forze sociali qualcosa si muoveva per sostenerli. E' vero che ora quello che ci hanno tolto è molto di più della sicurezza del lavoro. Ho appena letto l'articolo pubblicato da franz, è così, come lì vien detto a proposito di Tsipras e nuova politica greca

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