mercoledì 18 febbraio 2015

Scricciolo azzurro e bianco



Don Chisciotte, per dire, o Gesù Cristo, e perché no, Che Guevara, la libertà, la poesia, le belle utopie, l'Arte, la bellezza e la ribellione, la fierezza e il coraggio, l'unicità e la consapevolezza di essa, l'empatia e l'accoglienza, l'aiuto dato a chi lo chiede, la fiducia nella parola e nell' "uomo", la lotta contro ogni potere, ogni sopruso, ogni ingiustizia.
 Medio Oriente, Africa, Ucraina e Grecia, gli attacchi alla nostra Costituzione in nome della necessità "delle riforme", la distruzione del Welfare e qualcosa delle nostre vite che appare invece ancora quasi immutato, ancora persiste, ancora ci fa sentire nell'al di qua, con qualche dolore fisso nel cuore, ma ancora capaci di sorridere, di scherzare, di creare, a volte, di comunicare, ecco, mi sembra a volte quasi irreale, strano che debba finire, strano che ci sia stato un tempo nel quale non è stato. Con tutto l'amore che sento per persone e giorni a volte mi sembra di avere vissuto da sempre e mi sembra davvero troppo il peso di tutte queste vite. Come capita ogni volta che si leggono le ultime pagine di Cent'anni di solitudine, mi sento come Aureliano "incapace di sopportare nell'animo il peso opprimente di tanto passato".




Eccomi, qui sotto che con i miei stivali delle sette leghe mi specchio nei regali specchi del Palazzo Reale di Torino, qualche secolo fa.

5 commenti:

  1. Per fortuna non sento questa pesantezza (forse perché ho letto quel libro molti anni fa, e, nonostante l'abbia amato, non l'ho più riletto). Però, credo di intuire, questa pesantezza, possa essere causata dal ripetersi assurdo della Storia, e dalla memoria cortissima degli uomini. Magari chi, come noi, ha consapevolezza storica (anche recente, dico), e vede gli stessi errori, e le masse che ci cascano ogni volta, dimentiche di quello che è successo dieci o vent'anni fa, sente questa pesantezza, o, come me, s'incazza.

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    1. Mi incazzo anch'io, All, non credere! :-) Però, a volte, sento anche il peso di quello che che non è andato nel verso che avrei voluto, che avrei sperato, per il quale, in fondo, avevo anche lavorato... ma anche il peso delle delusioni altrui, delle altrui "sconfitte", delle altrui morti... poi, indosso gli stivali delle sette leghe e continuo ;-) sino a che c'è tempo :-)*

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  2. Bellissime queste riflessioni: le sento tanto anche mie. Grazie. Buona domenica.

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    1. Grazie! Essere riconosciuti e apprezzati fa sempre piacere. Faccio tesoro di questa tua nuova presenza e ti do il benvenuto :-)

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  3. Dimenticavo: bella anche la foto.

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