giovedì 19 febbraio 2015

Petizione per la bellezza della lettura e per la felicità che essa può indurre!

Devo ancora terminare il mio post che prende spunto proprio dalla mia partecipazione all'ultimo convegno promosso da TorinoReteLibri, che vedo un'appello lanciato proprio da questa organizzazione, pubblicato, oltre che sul loro sito, su quello del Conbs, molto meno conosciuto (chissà perché un sito a carattere regionale può avere più voce di un sito a carattere nazionale?).

Io ritengo di appartenere al primo, in quanto italiana e bibliotecaria e interessata ad ogni innovazione (vera, non renziana), nel campo delle biblioteche pubbliche e scolastiche e anche al secondo, perché faccio parte di quella categoria di insegnanti (guardate che nelle cosiddette "categorie" possono coesistere tante e tali differenze da far impallidire persino il più relativista tra i filosofi!!!!! ) che aderiscono dal 2002 a quella mailing list e poi blog e quindi "gruppo" e magari "categoria professionale", se Dio vuole, se Renzi permette, se la Madia fa finta di capire.

Insomma, quello che volevo suggerire qui è questo:

Firmate la petizione, anche se non credo molto nelle petizioni!
Firmatela perché privare le scuole anche delle loro Biblioteche laddove queste esistono è una barbarie, già, una barbarie… e sì che ne vediamo di barbarie in questo periodo, ebbene, anche chiudere le biblioteche scolastiche e mandare a svolgere lavoro d'ufficio a quelle come me, vive, sveglie, entusiaste e capaci, nel profondo, non per finta, è, sarà, potrebbe essere, una BARBARIE.

Ecco il sito: http://conbs.blogspot.it/2015/02/petizione-biblioteche-scolastiche.html, del Conbs, quello degli insegnanti che si occupano di Biblioteche Scolastiche;
ecco quello dei promotori dell'appello, Regione Piemonte, mica Sardegna con i loro presuntuosi e inadatti dirigenti, : http://www.torinoretelibri.it.




e questa è una delle foto scattate durante il convegno al Convitto Umberto I, in via Bligny 1/bis Torino, promosso, appunto, nel novembre del 2014, da TorinoReteLibri .

4 commenti:

  1. Io sono figlia di una scuola povera di biblioteca... e basterebbe solo il punto qui di seguito per renderla necessaria e fondamentale (ovviamente dipende molto anche dal bibliotecario... il timore è che non siano tutti "tu" ;) ): [...] per il sostegno di attività permanenti di promozione alla lettura per gli studenti e le loro famiglie;... Da piccola immaginavo il bibliotecario (dai film) come colui che sa tutto :*

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    1. Anche oggi, sai, Santa, i ragazzi hanno un poco quest'idea; l'ho capito proprio in questo periodo nel quale ho ripreso in maniera più assidua il contatto con loro. Sembra che non gli interessi minimamente, poi invece, se gli dai il modo di pensare e rifletterci sopra, scopri che sì, l'idea è proprio ancora quella per molti. Una delle prime domande che ti fanno è: - Lei li ha letti tutti questi libri? - Ti collocano su un diverso piano, probabilmente. Io sono fiduciosa nelle loro capacità, meno nelle nostre, in quelle di noi adulti, dico… e credo anche che il "tu" sia presente ovunque, in ogni professione, in ogni attività. Anche tra gli insegnanti trovarne qualcuno davvero "bravo" è un'impresa e così dappertutto. Grazie, mia cara! :-)

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  2. Che bello custodire e tramandare i libri... credo sia uno dei mestieri più belli e importanti del mondo.

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    1. Meriti un bacio, All, da chi vuoi tu ;-)

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