lunedì 9 febbraio 2015

Nella realtà

Sto cercando di finire qualcosa che ho iniziato qualche tempo fa, poi è intervenuta Marina Abramovic, perché ieri avrei voluto saperne l'esatta nazionalità ed ero in dubbio tra Albania e Romania, Serbia, invece, Belgrado la sua città.

Così ho trovato tante immagini su internet e questa che pubblico qua sotto,



l'ho trovata qui, non dice il nome della performance di Marina, né l'anno, ma non deve essere toppo antica, ora Marina Abramovic ha 68 anni, leggo da Wikipedia.

Ne ho ripubblicato la foto per molti motivi ma soprattutto perché ho creato il link al blog che non conoscevo di Lorella Zanardo e che mi sembra molto interessante.

Bello l'ultimo post, sull'amore tra Iris Murdoch e John Baileys. 

6 commenti:

  1. Immagine molto forte, donne e popoli forti, depredati, denudati dall'Occidente maschilista. Forse sono fuori tema, forse no, ma queste tue parole e questa immagine questo mi fanno pensare.

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    1. "donne e popoli forti, depredati, denudati dall'Occidente maschilista." È così invece, come dici, altro che fuori tema! I corpi nudi di donne e uomini così esposti li abbiamo visti in quei tempi bui che tutti ricordiamo, eppure molto più vicino a noi, negli anni Novanta, i popoli dei Balcani hanno vissuto un'altra volta l'orrore di guerre fratricide e cosa accade ora, in Ucraina? Il corpo femminile, quello vero non quello trasformato o scelto ad arte è l'immagine della realtà, una realtà sulla quale accadono le cose peggiori commesse dall'uomo. Marina Abramovic ha sempre prestato il suo affinché diventasse territorio di esperienze comuni.

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  2. Artista "senza mezze misure", ho visto alcune sue performance, durissime. Il suo corpo diventa una sorta di crocevia del dolore. Cruda, come in certi momenti, molti, lo è la vita.

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    1. In occasione della performance Balkan Baroque disse: "Non si lava via il sangue dalle ossa, così come non ci si pulisce dalla vergogna della guerra"

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  3. Il problema è che l'Occidente, dai soliti States alla Germania, dalla Francia alla Città del Vaticano, soffiò sulla quella crisi, esasperò la tensione, finanziò alcune parti, cercò di creare mostri inventandosi fosse comuni e lager con fotografie create ad arte ... quindi quando mi parlano di orrore, morti, nuovi olocausti, "cattivi" da fumetti, dico, andiamo con i piedi di piombo, consapevoli che in guerra, la prima a morire è la verità. Quindi, cosa accade ora in Ucraina? Domanda da porsi, cercando verità non preconfezionate ...

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    1. Per carità, All, sai benissimo quanto poco mi fidi di verità pre-confezionate. In fondo non ascolto le parole, che già le conosco quando si tratta di costruire menzogne, lo vedo dai volti e da quante volte di quelle cose si parla in TV o quanto a fondo vengono nascoste alcune immagini. Io credo che in Ucraina si stia combattendo una guerra e le guerre creano dolore e morte e un fiumi di sangue. A volte mi sembra di essere non alla ricerca della verità, nel capire una guerra, ma al rifiuto proprio di quel sangue e di quel dolore.
      Magari, una performance come quella di Marina Abramovic nel 1997 a Venezia, fosse servita per far riflettere su questi temi, magari fosse servita davvero a fermare semplicemente l'uso della violenza in ogni sua forma, forse il suo scopo principale, voglio pensare, era proprio questo o forse io sono la solita ingenua.

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