venerdì 9 gennaio 2015

11 settembre 2001/ 7 gennaio 2015

"Secondo Krippendorff il teatro, da Eschilo a Shakespeare, ha avuto una funzione determinante nella formazione dell'uomo occidentale perché col suo mettere sulla scena tutti i protagonisti di un conflitto, ognuno col suo punto di vista, i suoi ripensamenti e le sue possibili scelte di azione, il teatro è servito a far riflettere sul senso delle passioni e sulla inutilità della violenza che non raggiunge mai il suo fine.

Purtroppo, oggi, sul palcoscenico del mondo noi occidentali siamo insieme i soli protagonisti ed i soli spettatori, e così, attraverso le nostre televisioni ed i nostri giornali, non ascoltiamo che le nostre ragioni, non proviamo che il nostro dolore."

dalla lettera di Tiziano Terzani in risposta al delirio nel quale cadde Oriana Fallaci all'indomani dell' 11 settembre 2001.

Mi pare che vi sia, in queste parole, più di una risposta ai fatti di questi giorni.

Nessuna risposta indubitabile, fuori da queste parole, su chi o cosa stia realmente dietro quanto avvenuto, allora come ora.
Molto simili le reazioni odierne in Europa a quelle di allora.

Io ribadisco la mia convinzione che è nell'animo dell'uomo che deve avvenire il primo passo verso una vita più giusta; e che è follia voler convincere altri ad odiare quello che uno odia o, viceversa, a venerare i propri idoli. Si dovrebbe venerare l'autonomia di pensiero, l'autonomia di azione, l'altro, in quanto eventuale fonte di nuovo sapere, di nuova conoscenza. Ecco perché dico che sono folli e inumani coloro che uccidono, non tanto la loro idea o ideologia o religione è quello che li rende tali quanto l'incapacità o l'impossibilità per loro di far crescere nella loro anima quei caratteri di umanità che non hanno avuto la fortuna, immensa, di incontrare sul loro cammino. Di chi è la responsabilità? Ancora dell'uomo. Ancora degli Stati guidati dall'uomo. L'uomo fa e disfa. C'è chi crede che nella propria azione si riveli il volere di Dio o di Allah o di non so quale altra divinità, ma è proprio lì l'errore. Ogni uomo è responsabile di quello che fa. Deve, dovrebbe rispondere alla propria coscienza. La Storia, le giornate sono piene di persone che non si attribuiscono responsabilità alcuna, succubi di qualcosa che rinunciano a contrastare. Forse è più facile uccidere un uomo o una donna che porsi di fronte a se stessi.

Per carità… sono tutte e solo riflessioni mie, perché sto cercando di capire come tutto questo sangue sia possibile, tutti questi errori si possano ripetere così tante volte, tutta questa ingiustizia non venga mai riconosciuta da coloro che la compiono…


 1948
Orson Welles
Macbeth

8 commenti:

  1. Hai fatto bene a ricordare la lettera di Terzani. Dimentichiamo quello che accade oramai da anni, per motivi strettamente politici, in luoghi lontani e come tali sembra non debbano toccarci. Fintanto che ad essere sgozzati sono interi villaggi contrari al "regime", o per una semplice lamentela, i motivi possono essere i più disparati, tutto va bene. Non va bene se arrivano con le "carrette". Non va bene se toccano "noi". Allora tutti diventano Charlie. E la tua frase "su chi o cosa stia realmente dietro quanto avvenuto" dice tutto. Ma è un percorso lungo, intricato. L'unica cosa che non ha niente di occulto sono i morti, testimoni della nostra sconfitta e della nostra incapacità di evolverci. Oggi come ieri, tutto immutato.

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    1. Ciao Santa, ciao. Davvero un grande dolore, per tutti noi, esseri umani, vittime e carnefici. Un dolore insopportabile se si pensa all'innocenza delle persone uccise nelle stragi infinite del nostro tempo. Io rabbrividisco ogni volta che scendo alla stazione di Bologna, per dire. I 2000 morti della Nigeria, i bambini e i ragazzi di Peshawar, le esecuzioni riprese e trasmesse via internet, follia pura. Pare che "Boko Haran" nome dell'organizzazione di folli che opera in Nigeria, significhi qualcosa come "l'educazione occidentale è peccato"! Ecco! Non si può rispondere a una cosa del genere dicendo che sul Corano ci sta scritto che si debba fare la guerra santa contro gli occidentali perché non se ne esce più!

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  2. si sono tutti dimenticati subito di Breivik...tra i commenti che ho letto, solo Robecchi se ne è ricordato. E subito dopo Breivik (che da solo ha ammazzato cento persone) un altro neonazi italiano, vicino a Casa Pound, si mise a sparare per strada a Firenze.
    Questi sono quelli che votano per Salvini. Noi stiamo in mezzo, e almeno i giornalisti delle testate importanti dovrebbero dirlo...

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    1. Ma hai sentito proprio ieri quel °*°*ç§*^? di Salvini dire che la religione islamica non è una religione come le altre? Che costituisce un pericolo per noi Cristiani Santi Sempre e Civilizzati di più e puri che più puri non si può e immacolati in tutto e per tutto?????? L'hai sentito Borghezio? Ma dimmi, ma come si fa? Eppure, lo sai cosa ti dico? che la gente in questi giorni sta parlando, si sta confrontando, bisognerebbe che i media dessero davvero più spazio alla gente comune e pochissimo a questi nostri "politici" che di umanità non ne sanno nulla. Mi piacerebbe sapere quanti versi di una qualunque poesia ricordino questi due personaggi, ad esempio, che ho citato, i civilizzati!!!!!!!

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  3. la reazione a questa terribile strage è qualcosa di completamente irrazionale, animale mi verrebbe da dire (l'anatomia ci insegna che il nostro cervello è su tre strati diversi, quello più vicino alla spina dorsale lo abbiamo in comune con i rettili, i cani e le galline: è quello che ci guida più spesso, la corteccia esterna bisogna aver voglia di farla funzionare...)
    Intorno ai trent'anni mi ero letto tutto su tutte le religioni (quel che potevo!), ero arrivato alla conclusione che sono molto contento di essere cristiano (quindi anche ebreo, Gesù nasce in una famiglia ebrea), che se non fossi cristiano vorrei essere buddista, che c'era molto di buono nel politeismo, l'islam non mi ha mai convinto. Ma queste sono solo mie considerazioni; l'ultima considerazione, quella finale, è stata che se quelli che si dicono cristiani leggessero davvero il Vangelo smetterebbero di dirsi cristiani. "Ama il tuo prossimo", figurati, in bocca a Salvini e Borghezio... mah. (oggi come oggi, mi ritrovo molto in qualche vignetta di Charb sullre religioni - Wolinski mi divertiva molto, non è che fosse propriamente un esempio da seguire ma i suoi omini e le sue donnine sono disegnati in maniera buffa ed elegante, come si fa a non ridere?)
    E lo scandinavo Breivik, orribile, è stato immediatamente rimosso.

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    1. "Ama il prossimo tuo come te stesso" che meraviglia, eh? Molti secoli dopo la psicologia lo ha sviscerato questo comandamento nel tentativo di portare energia in quegli animi che ne difettavano. E per amare è necessario conoscere e emendare e trasformare e ricreare e allora si impara ad amare se stessi e mando noi stessi, non più temuti, saremo in grado di amare gli altri, solo così e credendoci capaci di amore e di comprensione e anche di sopportazione, a volte, senza perdere mai, però, la capacità di giudizio.

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    2. capacità di giudizio, sempre, prima, di noi stessi e del nostro operato.

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