domenica 28 dicembre 2014

In questa domenica di catastrofi…

Io parto…
e porto con me i baci non dati
gli abbracci solamente sognati 
porto con me calore di mani
pochi sorrisi e una grandinata mattutina…

Brise marine (S. Mallarmé)

 La chair est triste, hélas! et j'ai lu tous les livres.
Fuir! là-bas fuir! Je sens que des oiseaux sont ivres
D'être parmi l'écume inconnue et les cieux!
Rien, ni les vieux jardins reflétés par les yeux
Ne retiendra ce coeur qui dans la mer se trempe,
O nuits! ni la clarté déserte de ma lampe
Sur le vide papier que la blancheur défend
Et ni la jeune femme allaitant son enfant.
Je partirai! Steamer balançant ta mâture,
Lève l'ancre pour une exotique nature!
Un Ennui, désolé par les cruels espoirs,
Croit encore à l'adieu suprême des mouchoirs!
Et, peut-être, les mâts, invitant les orages,
Sont-ils de ceux qu'un vent penche sur les naufrages
Perdus, sans mâts, sans mâts ni fertiles îlots.
Mais, ô mon coeur, entends le chant des matelots!
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 La carne è triste, ahimè! e ho letto tutti i libri.
Fuggire! laggiù fuggire ! Sento uccelli ebbri
D'essere tra la spuma sconosciuta e i cieli!
Niente, nè i vecchi giardini riflessi dagli occhi
Tratterranno questo cuore che nel mare si tuffa
O notti! né il desolato chiarore della mia lampada
Sulla pagina vuota che il candore difende,
E neppure la giovane donna che allatta il suo bambino.
Partirò! Vascello che dondoli l'alberatura,
Leva l'ancora verso un' alberatura esotica!
Una Noia, afflitta da crudeli speranze,
Crede ancora all'ultimo addio dei fazzoletti!
E, forse, gli alberi, che attirano le tempeste
Son di quelli che il vento inclina sui naufraghi
Persi, senz'alberi, senz'alberi, né fecondi isolotti...

Ma, o mio cuore, ascolta il canto dei marinai!



2 commenti:

  1. Ascoltiamo il canto dei marinai... ma nel viaggio resistiamo all'adulazione del canto delle sirene, più che mai fragoroso. Adesso mi godo la tua brezza, la tua foto è quasi conchiglia...sento l'odore del mare :)

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