giovedì 4 dicembre 2014

Che gran B., molto glorificato.

Studio. Alle giovani generazioni che soffocano per mancanza di occupazione si offre lo spettro di un lavoro contrabbandato per studio. E si torna all'Italia che Pasolini definiva «con il popolo più analfabeta e la borghesia più ignorante»

da qui


Tutto condivisibile quanto scritto nell'articolo segnalato dal link.
La solitudine creata dalla competizione laddove dovrebbe esserci cooperazione, il mito del successo e quello del denaro, l'idea che questa globalizzazione sia un fatto irreversibile, immutabile, alla quale si debba, per forza di cose, adeguarsi, seguendone regole e idee, confezionate da altri, senza capirle, senza necessità di capirle. Il mercato chiama? rispondi, renditi disponibile a qualsiasi età, in qualsiasi momento della tua vita, per qualsiasi remunerazione, diritti non se ne hanno più, non è per tuo diritto che ti usano quando vogliono e come vogliono, con il demansionamento, ad esempio, si rende diritto del datore di lavoro fare a meno di utilizzarti in base ai titoli conseguiti, in base all'esperienza acquisita, in base alle tue capacità e conoscenze. Quanti laureati conosciamo che fanno un lavoro dove la laurea non sarebbe affatto necessaria? Ecco, ora diventerà diritto di chi il lavoro lo può dare, impiegare un laureato come gli pare a lui, che della sua "sapienza", "abilità" o "tecnica" non sa che farsene. Dicono di volere l'Italia della "stabilità", diventerà tutto più instabile, più relativo, più aleatorio.

Intanto, seguendo questa teoria... della "relatività", diciamo, eccolo lui, il supergiovaneprimoministrosegretariodelpd, che cita anche Marx, dopo Don Milani, ci sta, o no? Manca Che Guevara, o mi sono persa qualcosa?

"I filosofi hanno interpretato il mondo, ora si tratta di cambiarlo", così ha detto. L'artefice del cambiamento è lui. Tutti gli altri son nessuno. Persino Marx scolorisce a lui accanto.
E pensare che molti erano convinti che peggio di Berlusca non potesse arrivare nulla!!!!






3 commenti:

  1. La parola "lavoro" mi pesa come una roccia piantata sulla schiena. Chi non vuole i cambiamenti, è importante cambiare, ma qui è tutta una finzione. Sono spariti gl'imprenditori, sono sparite le idee. Chi sta interpretando il mondo? Qui ci sono cocci ovunque che cercano di rimettere insieme con della colla, per giunta scadente.

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    1. Purtroppo a me sembra che i cocci li stiano creando a bell'apposta. Quel signor P.M. (primo ministro) stravolge la nostra storia, nostra del movimento operaio, nostra dei movimenti per il riconoscimento di diritti fondamentali come quello al lavoro e alla sua dignità, nostra della cultura della sinistra, la stravolge per confondere, per depistare, per manipolare le menti, davvero e purtroppo, io credo che abbia una abilità massima nel parlare di cose che non conosce se non in maniera indiretta, che abbia dei buonissimi consiglieri adatti a questo scopo che abbia una grandissima spregiudicatezza. Lui sì, più di Berlusca lo vedo fare il gioco delle tre carte.

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    2. e abbindolarne più d'uno :-(

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