venerdì 26 dicembre 2014

Che fare? Avrei da farlo sapere a un bel numero di persone, anche importanti (per me)

ma sapere è sufficiente? E poi leggere non è sapere.



L’esplosione del con­sumo nel mondo di oggi fa più rumore della guerra e più bac­cano del car­ne­vale. Come dice un antico pro­ver­bio turco, chi beve a cre­dito si ubriaca due volte. La bisboc­cia ottunde e obnu­bila lo sguardo; e quest’enorme sbronza uni­ver­sale sem­bra non cono­scere limiti di spa­zio e di tempo. Ma la cul­tura del con­sumo risuona molto, come il tam­buro, per­ché è vuota; all’ora della verità, quando gli stre­piti si cal­mano e la festa fini­sce, l’ubriaco di sve­glia solo, con l’unica com­pa­gnia della sua ombra e dei piatti rotti che dovrà pagare. L’espandersi della domanda cozza con i limiti impo­sti dallo stesso sistema che la genera. Il sistema ha biso­gno di mer­cati sem­pre più aperti e ampi, come i pol­moni hanno biso­gno dell’aria, e al tempo stesso ha biso­gno che si ridu­cano sem­pre più, come in effetti accade, i prezzi delle mate­rie prime e il costo della forza lavoro umana. Il sistema parla in nome di tutti, a tutti dà l’imperioso ordine di con­su­mare, fra tutti dif­fonde la feb­bre degli acqui­sti; ma niente da fare: per quasi tutti quest’avventura ini­zia e fini­sce davanti allo schermo del tele­vi­sore. La mag­gio­ranza, che fa debiti per otte­nere delle cose, fini­sce per avere solo più debiti, con­tratti per pagare debiti che ne pro­du­cono altri, e si limita a con­su­mare fan­ta­sie che tal­volta poi diven­tano realtà con il ricorso ad atti­vità delittuose.

da qui




5 commenti:

  1. Ha ragione Galeano, che quando compravo il manifesto leggevo subito per primo... direi che questo succede solo a natale, che questo succede meno nell'Europa in crisi, e magari di più nel Sudamerica in crescita... una crescita, purtroppo, simile a quella della c.d. civiltà occidentale. E se il sud del mondo consuma come il nord non ci sarà scampo...

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  2. La foto della performance brasiliana sugli acquisti ciechi è onnicomprensiva. .. se trovo il video... lo divulgo. Quest'anno ho assistito comunque ad una maggiore "riflessione", ma pare che per essere saggi si debba sempre precipitare sul fondo del barile.

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  3. cosa fare non lo so... so cosa è successo: il socialismo ha vinto le sue battaglie nel corso del 900, ma le nuove generazioni non hanno capito niente di quello che è successo. Con la pancia piena si ragiona in un modo diverso, non sempre migliore. Ogni giorno che passa mi convinco sempre di più che aveva ragione Jung, i dittatori e i governanti pessimi sono solo l'emanazione di un sentire comune. Gli italiani avevano come supremo ideale la tv con la pubblicità, l'ideale supremo (scusa la battuta...) si è incarnato nelle forme di silviolo. Eccetera. I soldi c'erano, ma sono stati spesi per i giocattoli: il trenino superveloce, l'autopista per le macchinone, eccetera eccetera. Ahimè.

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  4. Que­sta civiltà non lascia dor­mire i fiori, le gal­line, la gente. Nelle serre, i fiori sono sot­to­po­sti a illu­mi­na­zione con­ti­nua, per­ché cre­scano più velo­ce­mente. E la notte è proi­bita anche alle gal­line, nelle fab­bri­che di uova.

    È un modo di vivere che non è buono per le per­sone, ma è ottimo per l’industria far­ma­ceu­tica. Gli Stati Uniti con­su­mano la metà dei seda­tivi, degli ansio­li­tici e delle altre dro­ghe chi­mi­che ven­dute legal­mente nel mondo, e oltre la metà delle dro­ghe proi­bite, quelle ven­dute ille­gal­mente. Non è cosa di poco conto, visto che gli sta­tu­ni­tensi sono appena il 5% della popo­la­zione mondiale.

    «Gente infe­lice, che vive in com­pe­ti­zione», dice una donna nel bar­rio del Buceo, a Mon­te­vi­deo. Il dolore di non essere, un tempo can­tato nel tango, ha ceduto il posto alla ver­go­gna di non avere. Un uomo povero è un pover’uomo. «quando non hai niente pensi di non valere niente», dice un tipo nel bar­rio Villa Fio­rito, a Bue­nos Aires.

    Queste le frasi che più mi sono rimaste impresse.
    All, che il sud consumi quanto il nord, forse è impossibile, è il nord che deve smettere e allora si smetterà di distruggere per creare "beni" che non valgono nulla, se non la distruzione delle vite delle persone che le creano.

    Santa, ci siamo, credo, al fondo. non cerchiamo più in fondo, smettiamo!

    Giuliano, Buone Feste di Natale, compreso Capo d'Anno ecc. ecc. . Le nuove generazioni, hanno capito troppo poco e noi non siamo in grado di spiegare abbastanza dettagliatamente cosa è accaduto. La maledizione dell'età adulta, che quelli che vengono dopo considerano sempre nostalgici quelli che hanno vissuto già. L'amore, forse, può aiutarci… anche se non sempre… o, almeno… a volte pare di no.

    Felice anno, amici miei. Felice anno 2015. Ci ritroviamo qui anche allora, ok?

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  5. ne manca tanto, al fondo, sei troppo ottimista :(

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