lunedì 10 novembre 2014

Un minuto

Se un minuto durasse una giornata
come nel mio antico orologio sbandato
avremmo la pelle più chiara
e maggiori le opere realizzate.
Potremmo restare a contemplare
l'attimo che diventa ora
e la contemplazione equivarrebbe
a un intero poema ascoltato in un'ombra
ancora a noi lontana.
Lo so, in quell'attimo potrei stancarmi
di te, perché un'ora è un'ora e
alla fine, passa anch'essa.
E invece sono qui a chiedermi
dove sono andate le stagioni infinite
le domande senza risposta
e i nostri abbracci che temevo di non meritare.



2 commenti:

  1. Seguire la cronologia di un sentimento, il tempo, la distanza, in questo tuo "Minuto", dove il sentimento sembra passare nel giro della lancetta e invece rimane, non passa, anzi si umilia al tempo (temevo di non meritare) per annullarlo. Perché l'amore è così, non conosce e non sa cos'è "orgoglio".

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    1. Grazie, Santa, grazie, pensavo questi miei versi non valessero neppure una lettura. Dai loro senso e vita. Grazie ancora :-)

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