mercoledì 26 novembre 2014

OTTO

Alto nel cielo il passo mio incerto
si scompone nell’ansia dei luminosi giorni.
Amo tutto di te,
persino l’acciaio
il desiderio di spazio
e il calore dei corpi che mi passano accanto.
Sono qui, pietra in forma umana che guarda
sono qui che urlo insieme al mio cuore
la forma, la bellezza, il dolore
la storia degli uomini e il mistero del tempo.
Non riesco, non posso, non oso abbastanza

non appartengo a quel mondo abituato a parlare.





Everything's mine





9 commenti:

  1. Pensa che secondo la cosmogonia egizia Thot ha creato Eliopoli, “la città degli Otto”. Otto è il più antico dei simboli, è il numero della rosa dei venti, e dei petali del loto e perciò, per i buddisti, dei sentieri della Via. Ed essendo la somma di 4 e a sua volta di 2 è "femminile". Hai racchiuso un mondo. Come quello che hai racchiuso nei versi affacciata al ponte, tra la terra e il cielo. E si, siamo ponti e non ci abituiamo mai alle parole. Che affaccio il tuo! Ti abbraccio come ad un arrivo.

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    1. Santa! Commossa e non hai idea di quanto gratificata. Ricambio l'abbraccio e il suo tipo. :)*

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  2. Avevo scritto un lungo commento Blogspot me l'ha divorato. E' STATO UN ATTIMO.Io dico "Majakovskij".Nelle tue parole di poesia ci sento l'impeto-lo strazio-la dolcezza-il disincanto di Majakovskij. Del poeta che contempla l'idiozia dei burocrati.Quelli che ci dispensano un mondo unidimensionale e una vita ridotta al puro istantaneo atto del consumo. Un atto inumano, senza memoria e senza senso del Futuro. Perchè il tuo incredibile Post, viene a parlarci di questa nostra epoca POST-INDUSTRIALE, POST-IDEOLOGICA, POST-NOVECENTESCA, POST-OPERAIA, POST-TRIBOLARE! Un'epoca di rarefazione e vuoto come evocano le splendide foto in bianco e nero. Mi da i brividi visitare anche solo visivamente quei luoghi.Il Lingotto,come le grandi fabbriche dismesse.Il problema è che sono simboli concreti, di una grande immane"dismissione di massa". Il pensiero Unico ha abolito Lotte e Diritti, antagonismo e autoritarismo, operai e padroni e in cambio ci regala questa nuova dimensione dove l'individuo esiste solo e in quanto, "opportunità di consumo istantaneo". Se la realizza esiste, ha consistenza e viene rilevato dalle statistiche economiche.Se non la realizza scompare, non esiste, è cenere. Questo il mondo disegnato dai burocrati del Potere.Un mondo grigio uniformato conformista.

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  3. Dove sono le lotte, l'idea di un futuro per sé e per i propri figli, diverso dall'Esistente? Dove la determinazione a espropriare pezzi di realtà per edificare un mondo migliore? Prevale la rassegnazione, la rimozione, il guardare semplicemente a come arrivare al mese dopo. Al giorno dopo. Ma le tue foto,anche per un altro motivo danno i brividi, a chi sa davvero ascoltare…Io continuo a sentirle le grida, i cori, gli slogan scanditi, le manifestazioni, gli scioperi, le urla davanti alle irruzioni della polizia. Il fumo dei lacrimogeni.C'è tutto questo.Questo emanano i muri e quei crocicchi ora rimessi a nuovo. Ma che nuovo è mai questo che vediamo attorno a noi? E' lo stesso nuovo del Nuovificatore Fiorentino.Un nuovo senza entusiasmo un nuovo-antico che ci proviene dai secoli bui dello sfruttamento senza regole e senza confini. Un nuovo disegnato a tavolino da cinici di professione, imbellettati da rottamatori decisionisti. Passando invece a fianco di quei palazzi e delle fabbriche dismesse, avverti ancora come se ti si spalancassero all'improvviso le finestre della Storia e tu potessi per UN ATTIMO essere investito da quel vento, da quell'energia di chi ha saputo scendere in piazza, lottare, prendere a calci la stupidità del Potere che di per sè è sempre repressivo e tentare di difendere i propri sogni, come i propri Diritti. Ecco perchè Majakovskij.Il suo beffardo sorriso, la forza delle sue parole, gettate in faccia ai benpensanti e alla nomenclatura di turno. Le tue parole di poesia, sanno di tutto questo...una sferzata di energia pura, sul grigio livore di un mondo "normalizzato al ribasso" dove l'obiettivo dell'individuo diventa giusto accaparrarsi lo sconto del 40% sul penultimo modello di TV o smartphone o essere in prima fila per la prevendita del nuovo Tablet o Gadget che fa tendenza, o mettere da parte qualche euro per le svendite post-natalizie.Insomma tutte cose di corto-cortissimo respiro. Dove non ci sia più alcuna idea di futuro e men che meno,di progettualità individuale.

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  4. Perchè la libertà di progettare viene ritenuta paccottiglia del Novecento. Spazzatura da liquidare. Chiunque aspiri a progettare qualcosa di durevole è bollato come vetero-novecento. Bambola, vuoi mettere la bellezza della flexi-precarietà esistenziale? Vuoi mettere la libertà...la libertà di sentirti leggero ma così leggero, da essere invisibile? E indossare abbigliamento usa e getta, e mangiare in piatti di carta,con tovaglioli di carta e bicchieri di plastica,che non devi far altro che riempire la pattumiera a fine pranzo? Leggerezza insomma, istantaneità, preoccupati solo dell'istante e di ciò che vuoi consumare in questo esatto momento. Di doman non v'è certezza, no? e allora al massimo ti permettiamo di scegliere dove depositare i tuoi rifiuti, in quale cassonetto giallo, rosa, azzurro, marrone o indifferenziata?Un arcobaleno di rifiuti al posto dell'alzare la testa e gli occhi al cielo e dell'incanto di un arcobaleno vero..

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  5. Questo è il libero arbitrio che ti è concesso in questo tempo"NUOVO". Questa la massima dose di Democrazia.E poi vedi che Progresso:la palettina e la scopetta per la merda dei cani. Che genialata!Che bel simbolo della nostra magnifica, opulenta Civiltà, che bella la nostra Modernità. Ma l'extracomunitario nero, che lavora in nero e precipita dal ponteggio, però fatelo sparire velocemente e "in nero"- mi raccomando- che deturpa il paesaggio. Questo è senso del decoro! Vedi Matilda quante riflessioni mette in moto il tuo Post? e poi le tue parole alate,fra ponti, archi e una città bellissima che conosco appena e che insieme conosco da sempre, attraverso il Cesare Pavese,letto a 17 anni e le sue lunghe passeggiate sui viali, sul lungo Pò e al Valentino e poi le gite sul Sangone e l'imbarcadero per rituffarsi in un attimo fuori dalla metropoli industriale. Città magica e insieme razionale. Piccola Parigi e città luciferina, città di sette e superstizione.Irrazionale e sotterranea e città illuminista,quadrata come il carattere dei veri Torinesi.Città burbera, altera, ex contadina.Uno dei tuoi post più emozionanti e ricchi. Pieno di echi e risonanze. Fotografie come pietre e parole sospese, lievi, ali di farfalla in volo verso quel bianco di montagna.Laggiù lontano, come insensate nostalgie!

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    1. Ciaoooooo, Carlo :-)* Già, siamo simili anche nell'entusiasmo per quello che ci colpisce, che ci piace, che sentiamo a noi vicino. Grazie! Grazie davvero! :-) E' così bello quando qualcuno capisce quanto diciamo, quando ci sentiamo capiti da qualcuno. E' lì che il senso di solitudine sbiadisce e si ritira in silenzio e sentiamo campane nella nostra anima (Lars Von Trier approverebbe ? ). Torino è splendida e Cesare Pavese ha contribuito a rendercela cara prima ancora o anche senza conoscerla. La tristezza e lo sgomento di Ginia, la spregiudicatezza di Amelia e il suo destino... le immagini passeggiare sotto i portici di Via Po, quelli più eleganti di Via Roma e quelle piazze meravigliose grandi e il fiume. Ma hai detto così tante cose che ci vorrebbero altri 20 post per affrontare ogni argomento... però... ora che ci penso, foto ne ho ancora parecchie ;-) Un bacione a te, Carlo.

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  6. bello questo "combaciare"...di sensi, pensieri, anima e sentimento!

    Bello che tu capisca, prima ancora che le mie parole ti si aggroviglino ai capelli e da lì non se ne vogliano più andare...

    Bello che esista Torino, Pavese, "Tra donne sole", la Luna e i falò, e le Montagne e i nostri occhi e le nostre dita e le nostre umili storie di esseri umani curiosi e inappagati
    a celebrare il miracolo di essere dentro questa Vita! E di essere cresciuti fiutando il vento re nel vento aver volato inseguendo un profumo invisibile.

    ...bello... sì...
    non mi stancherò di dirlo e di crederci con ogni cellula che m'appartiene!

    E ricorda che l'entusiasmo, la passione, l'estasi, appartiene ai "mistici"
    Ed entrambi, lo siamo perchè crediamo alla sacralità del vivere! :-))

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    1. Ti abbraccio… prima di andare a dormire! TVB, si usa ancora?, forse no, ma è lo stesso :)*

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