giovedì 30 ottobre 2014

Alla mattina lei apriva la finestra


quel giorno che a Torino fotografai il monte coperto di neve


Perché oggi questa canzone?
Perché è da un po' di giorni che mi fa compagnia.
I pensieri, si sa, sono indisciplinati, disordinati spesso, inopportuni molte volte.
Più si è abituati a pensare e più quelli vanno per conto loro.
Più si legge, più si conosce, più si è consapevoli di non sapere quasi niente e più quelli arrivano e vanno senza che si possa far nulla per fermarli.

Oggi avrei, a dire il vero, voluto scrivere qualcosa sullo scempio della democrazia di questi giorni, tra Leopolda e cariche della polizia e manganellate a LAVORATORI privati di tutto, persino del diritto, sacrosanto nelle democrazie, di protestare senza prendersi una manganellata sulla testa ed essere feriti, non solamente nello spirito.

Invece, forse per reazione mi viene in mente questo sogno di Lucio Dalla.
Complice la mia vicinanza al mare.
Complice il mio desiderio di bellezza.
A volte, credo, i nostri desideri ci tengono a distanza dalla bruttezza e dalla negatività.
Coloro che non capiscono la bellezza e la grandezza d'animo e la sensibilità dei propri simili fanno un poco paura, eppure, nonostante tutto si sente dentro una forza che non combatte, quando non è necessario, respinge.


6 commenti:

  1. Sì, la bellezza ci potrà salvare... spero.

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    1. Lo spero anch'io, All. In qualche modo dobbiamo portare alta la bandiera, quella rossa e quella dell'immaginazione... ognuno a suo modo ma con fiducia!! Ciao, All, grazie ;-)

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  2. Anch'io ho bisogno di suoni... a volte si ha la sensazione di avere una mano dentro che ti stritola cuore e polmoni... una casa di fronte al mare a volte ti fa respirare... respira tutta l'aria che puoi. Un abbraccio

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    1. Questo pensavo... A ria. Ricambio l'abbraccio e ti ringrazio.

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  3. Sugli operai di Terni, ti lascio questo post scritto da una di loro.
    Sul resto, stringiamoci, facciamoci del bene reciproco e coltiviamo le arti.

    "Ce lo potevate dire che il pericolo numero uno in questo nostro bel paese, in questo momento storico, sono gli operai che cercano di difendere il proprio posto di lavoro. Ce lo potevate dire che sono pericolosissimi perchè perso quello, di lavoro, questi come tantissimi altri, non hanno speranza di trovarne un altro e forse sarà per questo che fanno rumore. Dovevate dircelo che si risolve il problema manganellando i mediatori. Che il diritto di sciopero va abolito ce l'avete già detto, magari chi un tantinello di politica ci capisce non si aspettava (o forse anche sì) che venisse fuori alla Leopolda, di certo ora l'abbiamo capito. La prossima volta può darsi che in piazza, con Terni, le acciaierie e gli operai tutti, ci sarà molta più gente. Intanto vergognatevi."

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    1. Me lo auguro che ci sia una prossima volta e anche un'altra. Aspettiamoci che mandino provocatori alle prossime, perché anche quello è un modo usuale in Italia per reprimere e gettare discredito sui difensori dei diritti civili, sui lavoratori e sui cittadini. E' giusto Linda quello che dici e ti ringrazio per questo contributo, per il senso di esso.

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