mercoledì 17 settembre 2014

«apartheid fra lavoratori di serie A e B»

"È ora di finirla con la distanza inaccettabile tra lavoratori garantiti e non".

Il titolo del post è quanto riportato da il manifesto qui, parole del premier santo Matteo, sempre sia lodato, Renzi.

La distanza, l'apartheid, è quella che divide i lavoratori che ancora mantengono un minimo di diritti, anche attraverso l'articolo 18, e anche attraverso l'esistenza dei sindacati (che contano sempre meno) e l'esistenza di contrattazione nazionale, e  l'esistenza della Costituzione della Repubblica italiana, e della speranza di trovare un minimo di giustizia nelle corti penali e civili anche per il cittadino comune. Insomma l'apartheid di cui parla sempre santissimo Renzi è lo spettro di una società democratica, molto simile, più simile di quella sognata da Berlusca, al Grande Fratello di Orwell.

 a"sinistra" nessuno ha letto Orwell?
1984 non vi dice nulla?
Renzi è l'evoluzione del Berlusca, Renzi è quello che va ad incontrare "chi si spacca la schiena" e snobba i "salotti buoni" (nelle sue parole: Cernobbio e gli altissimi industriali italiani). È l'evoluzione di una teoria. Quella della nuova società ritornata ad essere inferno per l'uomo comune. La comunanza è quella che si crea tra lavoratori senza diritti.
 Dovremmo provare a controllare quante volte appare nei discorsi di Santissimo Renzi, sempre più santo, la parola "DIRITTI" e chiedergli, facile facile, se ha intenzione di estenderli o di ridurli a chi li ha.



12 commenti:

  1. La cosa assurda davvero è che nessuno ha il coraggio di dire come stanno le cose. Che per annullare la distanza fra lavoratore garantito dall'art 18 e quello non garantito si sceglie la strada di un progressiva soppressione delle garanzie e dei diritti. Come se dicessimo" per eliminare le distanze fra lavoratore e schiavo abbiamo deciso di introdurre per tutti e in modo graduale lo SCHIAVISMO per tutti!! " ammazza che genialata! Ci voleva proprio un rinnovatore come Renzi per trovare questa soluzione meravigliosa... Ma ciò che ripugna davvero è l'atteggiamento di tutto l'apparato del PD! Tutti muti e pronti alla standing ovation per questo idiota olimpionico made in Florence. E' il punto più basso della deriva conservatrice del PD. Non ci son santi! Na schifezza da record! Si sta usando la crisi economica per ristrutturare e spazzare via i diritti conquistati nelle lotte dei nostri padri e nonni! Vanne pur fiero caro boyscout Matteo! Stimati e siine orgoglioso!

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    1. Cloni italiani della politica! Berlusca, Monti e Renzi! Quelli che un altro potere, non so se il sesto, ha voluto, quelli che si sono materializzati in Italia, per miracolo o per inerzia, quelli che sono in grado, più del Re (nel senso di più realisti del Re) di eseguire, di realizzare, di perseguire una politica FUNZIONALE ai poteri economici mondiali. Il PD è fatto da italiani e gli italiani, si sa, fanno parte di un popolo bambino, di un popolo alla ricerca di padri o di capi. Lui, il Renzi, è pure meno consapevole del Berlusca. Lui, il Renzi è proprio nulla nelle mani di altri. Lui, il Renzi è bravo a stravolgere il senso delle parole e del vocabolario e dell'esperienza della sinistra, delle idee della sinistra "vera" italiana. Illude. Cita Don Milani!!!!!!!!!!!!!!! e applica la legge Aprea o similAprea. Svolta in senso decisamente autoritario anche nella scuola. Stiamo male, diciamocelo!

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  2. Mi piacerebbe un tuo parere su una mia considerazione. L'argomento per me è spinoso. La mia considerazione utopica. Premessa doverosa. Per certi versi è analogo all'argomento scuola: i controllori dei controllori dei controllati. A mio avviso questo diritto consente ad alcuni lavoratori di farsi scudo di una garanzia per "produrre" lassismo. Di converso ci sono datori di lavoro che "devono essere obbligati" da una legge a tutelare coloro che sono davvero "una forza". Nel mondo di utopia non sarebbe necessario un articolo per capire che funziona la meritocrazia, l'impegno, la serietà e anche i diritti: che ci si può ammalare, che è necessario fare figli, che s'invecchia. Ma questo dovrebbe portare a creare situazioni che consentano a chi lavora di continuare a svolgere o a modificare la "portata" del proprio lavoro. È un discorso complesso e il luogo richiede sintesi. Il problema è sempre a monte, la famosa "testa del pesce". In questo caso la nostra.

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    1. Già! Altro che utopia, anch'io riflettevo stamane, per caso, basterebbe la razionalità! Nel senso che alcune soluzioni di problemi quotidiani anche semplici, nei posti di lavoro, nella politica, anche, sarebbero lì, a portata di mano! Chiunque, se ci pensasse un momento, con mente lucida e con la volontà di risolvere il problema per il bene di tutti, o almeno del numero più grande di persone, troverebbe che la soluzione è davvero, è proprio facile, il problema sarebbe risolto e le cose, che a volte appaiono bloccate, si risolverebbero. Utopia! Ragione! Responsabilità! Consapevolezza del proprio ruolo nella società e non solamente dentro la propria casa (che poi....), questi piccoli atteggiamenti nei confronti delle proprie ore nella vita, non richiederebbero l'esistenza di controllori, richiederebbero, forse, qualcuno che i meriti sia in grado di riconoscerli perché di meriti veri si tratta! Dove sono questi personaggi? Questi angeli? La politica, davvero tutta, in questo momento, parla una lingua falsa e cattiva, cattiva perché ha fini ben precisi, seppure inconsapevoli, spesso, tende sempre a stravolgere la realtà, tende ad impadronirsene, ecco perché cito 1984. ... Non so se ho risposto, però grazie della tua riflessione.

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  3. Si hai risposto, ti ringrazio per questo. A volte ho l'impressione di vaneggiare, per cui mi conforta sentire che non sono sola ad invocare la ragione. E mi è piaciuto il tuo riferimento a 1984, letto da ragazzina, ad agosto ho sentito la necessità di riprenderlo. Appenderei questa frase in alcuni luoghi, anche se dubito sullo sforzo di chicchessia per comprenderla (a parte i soliti "coglioni", credo sia questo il termine che usano tutti per definire chi è responsabile, chi lavora per 4, chi ha un etica ecc. ecc. È la seconda volta che uso questo termine, scriverò a Treccani di inserirla come sinonimo "nobile" dei lemmi di cui sopra, compreso buono, mite, altruista ecc.) " ...Ingoiavano tutto, senza batter ciglio... allo stesso modo in cui un chicco di grano passa indigerito attraverso il corpo di un uccello..."

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    1. " ...Ingoiavano tutto, senza batter ciglio... allo stesso modo in cui un chicco di grano passa indigerito attraverso il corpo di un uccello..."
      quello!

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  4. La deriva del Pd non ha mai fine... che fine, non la meritiamo (o forse sì?).

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    1. Già, noi no! Ma neanche molti altri che, forse, più di noi avevano creduto.

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  5. gran parte della colpa è degli elettori: gli elettori italiani hanno votato da schifo, fin dal 1992. Ma tu ti ricordi le discussioni al tempo dell'uninominale e di Mario Segni? Sembrava che dovesse essere il miglioramento universale, invece con i collegi uninominali gli italiani hanno scelto quasi ovunque il peggiore fra i candidati nel collegio, il risultato è stato un Parlamento strapieno di inquisiti, condannati, corruttori, mafiosi... Eppure, all'apparenza, era tutto bello e tutto semplice: di qua un Bossi o un Berlusconi, di là uno stimato esperto in questioni economiche o un galantuomo inappuntabile, tu chi voti? (santo Cielo! eppure è andata proprio così, non come negli anni '30 che non si poteva scegliere, qui gli italiani hanno scelto, in particolare gli operai hanno scelto di tagliarsi via tutte le tutele ottenute con lotte e sacrifici che duravano da cent'anni)

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    1. D'accordo! Gli elettori hanno votato da schifo e hanno creduto a personaggi tremendi... infatti pensavo un'altra delle mie banalità: non amo i padroni ma amo anche molto di meno i servi. E il popolo italiano riesce a fare di ogni diritto una pretesa, di ogni dovere una montagna posta di fronte ai propri interessi particolarissimi. Gli altri, tendenzialmente, per l'italiano medio, non esistono se non come macchine da sfruttare. Sai che ognuna di queste affermazioni va presa con le dovute cautele, eppure, credo, ci sia del vero :-(

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    2. oggi c'è poco da fare e votare è quasi impossibile, ma nel 1993 e 1994, e anche per una decina d'anni dopo, qualche partito decente (almeno in potenza) c'era ancora, oggi, dopo vent'anni di questo andazzo, ai posti di comando ci sono solo dei pupazzi, e anche l'opposizione è messa male. Eppure, l'altra sera a Ballarò, nel discorso con cui si è presentato, Giannini diceva che le ideologie sono rimaste nel 900, e lo diceva felice e contento: gli è sfuggita l'ideologia che comanda oggi, e alla grande (se almeno si fosse letto il libro del suo collega Rampini, su chi comanda il web...)

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    3. Non ho visto Ballarò e Giannini, ormai, come il suo giornale o ex giornale, non ho capito bene, non mi piace. Pronto a sparare su Berlusca, prima, ora che è diventato collaborante di Renzi, smette di parlarne e sparla di ideologie, evidentemente. Dimenticano sempre che tutto il buono del passato lo stanno spazzando via, rimane del passato la corruzione, la mentalità mafiosa e i soldi delle mafie, lo svilimento del concetto stesso di cultura o di istruzione.

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