domenica 31 agosto 2014

Nidi


Ognuno di noi ha una storia, 
che con i nidi può entrarci o non entrarci per nulla.
Ci sono però luoghi che fanno parte della nostra vita più ancora delle persone.
Ci hanno visto giovani,
ricche, (di tutto, a parte che di denaro).
A volte, come diceva un titolo, più o meno,
si ritorna, e si riscoprono particolari, di quel luogo, dimenticati, trascurati, non visti, semplicemente, non visti. Nidi, di falchi, di rondini, di taccole, di quel che si scoprirà in seguito, perché tutto il tempo ci è dato per scoprire ed imparare  nuove cose. I posti si amano.



Le foto, belle, sono mie.


giovedì 28 agosto 2014

Il raggio azzurro


foto scattata da cellulare

nel cielo rosso di Porto Ferro.

Fa caldo,
la vita è meravigliosa
e lo struggimento esiste
esiste l'empatia e la consapevolezza della propria bellezza e della propria fragilità.
Esistono gli stormi delle rondini che appaiono quando ancora il cielo non si è colorato di rosso arancio, innumerevoli, si lanciano nei loro voli folli, sopra il mare, oltre la riva.
Scompaiono come sono apparse, pochi minuti di furia e l'aria che strepita dei loro gridi.
Io sono qui.


domenica 24 agosto 2014

Stop Bombing Sardinia

Manifestazione il 13 settembre. Nei prossimi giorni partiranno da Santo Stefano le armi destinate ai kurdi

Una manifestazione contro l'occupazione militare della Sardegna è stata organizzata per il 13 settembre a Capo Frasca da diverse associazioni e  movimenti politici  pacifisti e indipendentisti. Tra i promotori dell'iniziativa, A manca pro s'indipendentzia, Sardinia Natzione indipendentzia e Gettiamo le basi, che si battono per la chiusura di tutte le basi e per la bonifica e la riconversione delle aree coinvolte.

da qui



sabato 23 agosto 2014

Cronache di un'estate

L'estate è un tempo di apprendimento più decisivo dell'inverno.
Io durante l'estate imparo
Imparo anche durante l'inverno
durante l'estate, però, c'è una dimensione fantastica e un tempo infantile che ci ri-anima, ovvero apporta energie nuove e fresche, solari e assolate alle anime aperte e accoglienti.

Già, questo credo!
Nulla e tutto!
Il modo in cui viviamo il sorgere del sole, l'arrivo delle stagioni diverse, i crepuscoli lunghi dell'autunno e quelli immediati dell'inverno il bianco baluginante delle foglie dei pioppi, il mutare della luce in ogni alba della nostra vita, l'amore che sentiamo nei confronti delle persone che incontriamo e abbiamo incontrato, di quelle che hanno tessuto con particolari colori il disegno del nostro esistere, il rosso per tutto l'amore dato e ricevuto


opera di 
Maria Lai
fotografata a Palazzo di Città
Cagliari

la gratitudine, la lealtà, l'affetto, la compassione, l'empatia e la generosità.

Questa, come quella dell'anno scorso, come quella dell'anno precedente e quella di quattro anni fa, non c'è estate che non porti con sé un ricordo particolare da conservare e un evento dal quale siamo usciti fuori diversi. Nonostante l'età che avanza , nonostante la vecchiaia, a volte cattiva, dei nostri cari.

Le mie cronache di questa estate volevano essere un ricordo piccolo del mio tempo in questi tre mesi magici, durante i quali ho viaggiato per la mia terra magica anch'essa, bella come nessuna, bella come può essere bella solamente qualcuna o qualcosa che si ama, bella come qualsiasi persona che non dimentichi o non disimpari mai a sorridere. A chi è amico. Bella come qualsiasi persona che non disimpari mai a sorridere a viso aperto a chi è stato generoso, a chi è stato innamorato, a chi non ha fatto male, a chi è stato leale e sincero, a chi non conosce il rancore e la vendetta. Questi sono i fili che nel tessuto della nostra vita in estate rilucono. Dentro e fuori. Con il sole o con la luna, con le stelle o sotto coltri di nubi grigio-azzurre.


Chiesa di San Saturnino
Comune di Benetutti
Sardegna





Piscina grande delle
Terme Aurora
Comune di Benetutti
Sardegna


Mi ha detto un anziano signore di Cagliari ( Caglié ), ospite dello stabilimento termale, come me,

- Lei, mi scusi se mi permetto, lei mi appare giovanissima, lei mi appare viva viva, ecco, volevo farle i miei complimenti. -

- Grazie infinite -
...
- Grazie -

 e nell'andare via: 

- Bonu caminu - mi ha augurato. 

Bonu caminu ...

sabato 16 agosto 2014

L'attimo fuggente

L'insegnante che io, da insegnante, avrei voluto essere,
che forse un poco son stata,
amata, odiata, temuta, non capita, osteggiata, abbandonata anche, un poco, forse, solo apparentemente, perdente, o, comunque, non del tutto efficace, nel tentativo di cambiare il mondo.
Amatissimo è stato, da me, questo personaggio interpretato magistralmente da Robin Williams.
Andato via.




Robin Williams,

nella famosissima scena del film del 1989



e il saluto.
Maestri, gli americani, nel trattare i sentimenti sulla scena.



Oh! Capitano, mio Capitano, il tremendo viaggio è compiuto,
La nostra nave ha resistito ogni tempesta: abbiamo conseguito il premio desiderato.

Il porto è prossimo; odo le campane, il popolo tutto esulta.
Mentre gli occhi seguono la salda carena,
la nave austera e ardita.

Ma o cuore, cuore, cuore,
O stillanti gocce rosse
Dove sul ponte giace il mio Capitano.
Caduto freddo e morto.

O Capitano, mio Capitano, levati e ascolta le campane.
Levati, per te la bandiera sventola, squilla per te la tromba;
Per te mazzi e corone e nastri; per te le sponde si affollano;
Te acclamano le folle ondeggianti, volgendo iWalt Whitman (1819-1892)Walt Whitman (1819-1892)cupidi volti.

Qui Capitano, caro padre,
Questo mio braccio sotto la tua testa;
È un sogno che qui sopra il ponte
Tu giaccia freddo e morto.

Il mio Capitano tace: le sue labbra sono pallide e serrate;
Il mio padre non sente il mio braccio,
Non ha polso, né volontà;
La nave è ancorata sicura e ferma ed il ciclo del viaggio è compiuto.
Dal tremendo viaggio la nave vincitrice arriva col compito esaurito,

Esultino le sponde e suonino le campane!
Ma io con passo dolorante
Passeggio sul ponte, ove giace il mio Capitano caduto freddo e morto.


Two roads diverged in a wood and I

I took the one less travelled by

and that has made all the difference.

R. Frost

venerdì 8 agosto 2014

Flamingos

Verso sera al Parco Naturale Molentargius Saline, i fenicotteri mi accolgono in volo


il territorio è questo, in mezzo ai palazzoni della città, ma l'area dedicata al Parco è vasta e il silenzio che vi regna, sano


le condizioni atmosferiche di questa estate tendenti alla malinconia dell'autunno,


il terreno paludoso... acquoso, potrebbe dirsi. I canali delle saline, non più utilizzate per produrre il sale, continuano però ad essere alimentate dall'acqua del mare. Io li vedo che riflettono le nuvole.


I fenicotteri trascorrono la maggior parte del loro tempo con i becchi adunchi immersi nel terreno paludoso alla ricerca dei preziosi gamberetti che rendono le loro lunghe zampe e parte del loro piumaggio di quel bel rosa rosso scarlatto




a volte riposano o procedono alla pulizia




altre, si alzano a compiere voli tutto attorno alla città


a volte combattono, non si sa se per amore o per necessità



poi continuano la loro vita di sempre


e danzano