domenica 1 giugno 2014

Pensierini del 1 Giugno

Che poi ti accorgi
che gli anni
vanno a decine, sì, nel senso che guardandoti indietro, ad una "certa" età, non pensi più ad un anno, se guardi al passato, pensi ai dieci appena trascorsi come se fossero un anno, perché dei dieci insieme, non ne hai nessuna consapevolezza nell'età giovane, ma diventa l'unico metro di misura, in quella "adulta". Il dieci diventa uno. Strana metamorfosi matematica... e sì che io di matematica non me ne intendo neppure un poco. Il risultato è che ti senti vecchissima ma allo stesso tempo giovane, quasi bambina, e gli eventi, quella che sei abituata a chiamare vita, ti appare lì, appena dietro l'angolo, come si dice, o dietro la tua porta di casa, o sospesa sopra il tuo letto in compagnia delle stelle adesive appiccicate sul soffitto. Ti stupisci di come possa un materiale tanto diverso di immagini, di sensazioni, di persone, di amori, di pianti, di attese infinite, di tentativi, di frustrazioni, di gioie, di traguardi, di soddisfazioni, anche, di sorrisi, di profumi e di rose, di genitori e del loro amore e di tutto quel TEMPO, ti stupisci di come possa stare dentro quella tua testa, dietro quella tua fronte, dietro i tuoi occhi... belli, di sempre. È per questo che uno ricorre alla metafora, facile, dell'angolo o della porta di casa, perché sembra impossibile che tutta quella realtà viva solo perché, ancora, tu vivi. 




Portrait of Rose Sélavy
Man Ray
1921

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