lunedì 5 maggio 2014

C'è curva e curva...

vedete un po' voi...
io parlavo dell'universo curvo di Einstein, insieme a Oscar Niemeyer, delle curve della donna più amata, querida, nel passato o nel presente, che importa? parlavo di curve delle montagne, delle linee curve di Matisse






bibliomatilda pics
from
Matisse
by Pierre Schneider
Thames and Hudson, 2002


niente a che vedere, insomma, con la "curva" degli stadi di calcio, di cui oggi non si fa che parlare.

Di quest'ultimo argomento ho capito solo che:
è in mano a violenti e ladri;
la maggior parte delle partite sono pilotate e decise a tavolino, di fronte o con le mani piene di bigliettoni... ma sì, insomma, banconote, biglietti in euro, euro banconote, che ne so, io i miei euro neanche li vedo... è tutto una questione di banche;
più di una volta ho sentito parlare di morti, tra i tifosi, tra gli spettatori, tra gli agenti di pubblica sicurezza;
a volte, pare, gli agenti stessi siano, o intimoriti, o pilotati pure loro, per non eccedere in aggressività, quell'aggressività che vien fuori forte, molto forte in altre occasioni.

Insomma, non era di queste curve che volevo parlare, ne so troppo poco... così... istintivamente me ne tengo parecchio alla lontana e, blob stasera ha ri-mostrato Berlusca che presagisce: - Sarò ricordato come padre della patria! - Lo dice lui, la RAI ripete. 

7 commenti:

  1. Queste sono le curve che preferisco, non più quelle dello stadio, che ha da un pezzo perso il fascino di quando giocavo io...prosit!

    RispondiElimina
  2. sì, Berlusconi è proprio il padre di questa patria di violenti: è stato lui a sdoganare i fascisti, vent'anni fa. Le curve sono neofasciste e neonaziste, da almeno vent'anni: la Lazio, per esempio, è stata multata e squalificata più volte per le manifestazioni razziste e i saluti fascisti nelle partite europee; ma purtroppo è un problema di tutti, non solo della Lazio. L'anno scorso era venuto fuori lo scandalo delle assunzioni comunali a Roma: essere stato un ultrà del calcio era la corsia preferenziale per diventare tramviere...(avevano tutti votato Alemanno, per questo)
    Penso che conoscerai il brano di Primo Levi dove parla dei tifosi nazisti di basket (a Varese), sono cose di trent'anni fa, allora si poteva intervenire, oggi ormai è andata e sappiamo a chi dire grazie. (quando fu ucciso Raciti a Catania, il governo Prodi fece fermare il campionato: un'ottima cosa, il calcio non è così importante da giustificare la messa in stato d'assedio delle città) (altro che anarchici e no Tav...gli ultras del calcio sono pericolosi, e per di più fanno scuola di nazifascismo)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie, Giuliano, sei riuscito a dire molto meglio di me quello che avevo in mente, in modo molto più ragionato, voglio dire, grazie! :-)

      Elimina
  3. e infatti, c.v.d., ieri erano sui giornali le foto dell'abitazione dello sparatore di Roma per la partita di Coppa: un museo di ricordi del buce, neanche tanto piccolo.
    (cvd è come volevasi dimostrare, ma a pensarci bene io non volevo dimostrare niente, mi limito a constatare e purtroppo la realtà è questa)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' questa la realtà, Giuliano, io, in questo periodo, mi sento che, a volte, lasciandomi trasportare dalla rabbia e dall'indignazione per l'assurdità di quanto accade a qualsiasi livello, non potrei pensare a nient'altro... poi, però, farci male è utile a chi non vuole critiche, così, vigili, sì, ma cercando anche di caricarci da quanto di gratuito esiste al mondo, e di bello... augurandoci di averci la capacità di distinguerlo sempre... un gracias a la vida... appunto! :-)*

      Elimina
    2. Bello che le curve delle quali ho parlato abbiano suscitato pensieri lucidi e positivi. Grazie!

      Elimina