lunedì 3 marzo 2014

Sapete com'è...


che poi nel cercare su youtube le canzoni della nostra giovinezza, magari in un'occasione triste, forse con nostalgia per il passato, per la sua innocenza, quando c'era, e, a volte, c'era, ci si imbatte in una di quelle canzoni alle quali non stavi pensando, ma la rete è così, bella o brutta che sia, crea collegamenti, può essere la lettura di un libro un poco autodiretto, interattivo, e trovi le cose che vuoi, le cose adatte a quella giornata piovosa, al mese di marzo.
Già, allora pensi che marzo è davvero un mese strano, non febbraio, del carnevale, non gennaio del freddo atteso e delle piogge infinite, non aprile, dove tutto è un rigoglio di colori e fioriture, un troppo pieno che fa male, marzo è l'inizio, è la primavera ammantata di gelo, è la pioggia sui fiori di mandorlo svanenti nel verde delle foglie, sono i veli di pianto sugli occhi.

…c'è chi ti urla che sei bella
che sei una fata
sei una stella
poi ti fa schiava, però no,
chiamarlo amore non si può…


5 commenti:

  1. La foto è mia, sull'isola dell'Asinara

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  2. Adoro questa canzone e adoro la vigilia della primavera, quando tutto è speranza o illusione. Un po' come la giovinezza.

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    1. Ricordo, Linda, che questa è tra le tue canzoni preferite, ricordo anche il tuo post :-)
      è bella bella, e noi eravamo proprio ragazze, fa parte della nostra primavera… chi dice poi che sia finita????!!!! :-)

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  3. Mat, chiudo per un po' o forse no, non lo so. Ma volevo lasciarti un salutino qui, dato che non so come rintracciarti altrimenti. Ti mando un abbraccio forte (ma ti continuo a leggere, eh?!!).

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    1. Linda, ma come? Mi lasci sola in questo mondo virtuale all'inizio della primavera? Spero sia solo per pochissimo. Vedere il tuo blog chiuso fa un pò male. Volevo anche dirti che ho condiviso su facebook molte delle lettere di Ilaria Cucchi e articoli che riguardano Federico Aldrovrandi e l'orrore e il dolore. Ciao, a presto.

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