lunedì 31 marzo 2014

Libri della vita, in ordine quasi cronologico

Per ogni libro ho isolato una o poche parole che, il libro in questione, hanno definito:

Noi e il nostro corpo                                                                         Crescere

Una donna                                                                                        Consapevolezza

L'Io diviso                                                                                         Conflitto

Il piccolo principe                                                                              Sogno/Amore/Esperienza

L'uomo senza qualità                                                                  Ragione/Critica/Conoscenza/Possibilità

Il processo                                                                                         Assurdità dell'esistere

Racconti di Kafka (tutti)                                                                     Stupore / Angoscia / Identità
                                                        
Il tamburo di latta                                                              Fascinazione della letteratura/Vita/  Diversità          
                                                                                               
I sommersi e i salvati                                                              Consapevolezza del male nell'/dell'umano

Il cavaliere inesistente                                                     Gioco/ Fantasia / Leggerezza / Amore / Ironia

Cent'anni di solitudine                                     Magia dell/nell'amore nella Storia collettiva e individuale

L'anno della morte di Ricardo Reis                          Solitudine/ Natura / Lisbona e Storia / Guerra

Cecità                    L'orrore del pregiudizio diffuso/ La "massa"/ L'omologazione / Paura della diversità

Grande Sertao L'intera Vita con Materia e Spirito, Natura e Artificio, Coraggio e Viltà, Eroismo e Tenerezza

Anna Karenina                                 Grandezza del coraggio di scegliere/Tragedia imposta dalla società

L'Idiota                                                                                        Umanità positiva/ Solitudine inevitabile

Che tu sia per me il coltello Condivisione/Comunicazione tra esseri umani/Amore, Timore e Meraviglia


Su consiglio delle autrici del libro Curarsi con i libri, Ella Berthoud e Susan Elderkin che, nel paragrafo dedicato all'Identità, invitano a radicarla in una decina di libri (io ne ho isolato diciotto) da sistemare in uno scaffale apposito, separato dagli altri per aiutarci, nel vederli, a non dimenticare chi siamo, io li scrivo qui, andando a cercarli nella mia storia di lettrice.

Il primo rappresenta la scoperta del corpo e della sessualità, dell'adolescenza e dell'ingresso nel mistero della commistione di spirito e materia;

il secondo è la realizzazione letteraria del primo, nella mia esperienza. E' il matrimonio, come istituzione sbagliata in quanto strumento di dominio dell'uomo sulla donna. E' l'attraversamento dell'esperienza dell'annullamento di sé per convenzione sociale… ecc. ecc. (17 presentazioni sono un'esagerazione, così mi fermo qui)

Una breve nota sul libro ispiratore, Curarsi con i libri:

il libro è opera, l'ho già ricordato di due scrittrici inglesi, Susan Elderkin ed Ella Berthoud, quest'ultima anche pittrice e insegnante d'Arte. L'edizione italiana, invece è stata curata da Fabio Stassi che, leggo dal risvolto posteriore del libro, vive a Viterbo e lavora a Roma come bibliotecario, ma è autore anche di diversi romanzi.
La maggior parte delle voci che si rifanno a titoli di autori italiani è opera sua, di Fabio Stassi. L'ho voluto specificare poiché le autrici inglesi non si sarebbero certo potute permettere, visto il tono leggero e certamente non di critica sociale del testo, le parole che leggiamo a proposito del "malanno" Impotenza.

Per curare un tale, oltremodo fastidioso, male, viene consigliato il romanzo di Vitaliano Brancati:
Il bell'Antonio.
Sentite cosa si dice di questo testo che noi ricordiamo certamente, reinterpretato da Marcello Mastroianni,  nell'omonimo film di Mauro Bolognini, descrivendo il protagonista, Antonio:

"... la sua più grande arma di seduzione era la malcelata tristezza che traspariva dai suoi occhi e che spingeva ogni donna a prendersi cura di lui.
...
I tanti personaggi di questo libro, le sue situazioni, la sua dissacrante sfrontatezza vi divertiranno come pochi romanzi sono in grado di fare. Con una comicità intelligente e amara. Perché ogni argomento si può affrontare con una risata e a occhi aperti. Vi farà solo male, alla fine, e vi riempirà di vergogna, scoprire che la vera impotenza di cui sono affetti tutti gli italiani è quella di una nazione immatura e infantile, che non è mai riuscita ad avere una relazione gioiosa e trasparente con il desiderioe che continua a essere abitata in pari grado dalla nausea e dall'esaltazione.Qui, più che altrove, nell'isola metafora della Sicilia, il desiderio ha quasi sempre finito per generare rovina, stupidità, volgarità, crudeltà e demenza. Per questo in Brancati il discorso sull'impotenza e sulla lussuria assume un aspetto tetro e sinistro: perché lui non spostò mai il dito dall'autentica piaga del carattere degli italiani, la principale causa del loro eterno fascismo: il culto della virilità. Una società che si ripete con le sue maschere senza tempo di priapi con il fez e la camicia nera o verde, di ipocondriaci morbosi, di azzeccagarbugli. Qualsiasi Casanova ne uscirà con le ossa rotte. Casanova non è, in fondo, che l'altra faccia di Antonio Magnano, senza la sua fragilità. Entrambi testimoniano solo la dolorosa impotenza d'amare di un intero popolo."

Bibliografia:

Berthoud, Ella; Elderkin, Susan, Curarsi con i libri: rimedi letterari per ogni malanno, Sellerio, 2013;

The Boston Women's Health Book Collective, Noi e il nostro corpo: scritto dalle donne per le donne, Feltrinelli, 1974;

Aleramo, Sibilla, Una donna, Feltrinelli, 1973;

Laing, R. D., L'Io diviso, Einaudi, 7a edizione, 1974;

De Saint-Exupery, Antoine, Il piccolo principe, Bompiani, 1978;

Musil, Robert, L'uomo senza qualità, Einaudi, 3a edizione, 1978; (sul frontespizio appare scritto a matita: Febbraio-Aprile 1980. 30 e lode);

Kafka, Franz, Il processo, Adelphi, 2a edizione, 1980; (sul frontespizio appare scritto: ottobre 1980);

Kafka, Franz, Racconti, Feltrinelli, 12a edizione, 1988; (una tra le tante lette);

Grass, Günter, Il tamburo di latta, 14 edizione, Feltrinelli, 1999;

Levi, Primo, I sommersi e i salvati, Einaudi, 2001;

Calvino, Italo, Il cavaliere inesistente, 5a edizione, 1977; (letto e riletto);

Marquez, Gabriel García, Cent'anni di solitudine, 15 edizione, Feltrinelli, 1974; (letto  più di recente e riletto e riletto);

Saramago, José, L'anno della morte di Ricardo Reis, Einaudi, 1996;

Saramago, José, Cecità, Einaudi, 1996;

Guimarães Rosa, João, Grande Sertão, 7a edizione, 1996; (letto per la prima volta nel 2005 e riletto e riletto)

Tolstoj, Lev Nikolaevič, Anna Karenina, 15 edizione, Garzanti, 1992;

Dostoevskij, Fëdor Mihajlovič, L'idiota, 1991;

Grossman, David, Che tu sia per me il coltello, Mondadori, 2001, (letto nel 2001)




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